Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 22.41

Fermo in auto con motore acceso ed aria condizionata . Una bella multa salata di Giorgino Carnevali (Cremona)

Salve direttore Gianni Carlo, salve! Ti ricordi, vero, che il Codice della Strada prevede la multa, “ecchemulta”!, se l'aria condizionata resta accesa a lungo con auto ferma in sosta e motore acceso? Beh, manco a farlo apposta, i miei (quanto i tuoi) concittadini sembrano ignorare tutto questo.

| Scritto da Redazione
Fermo in auto con motore acceso ed aria condizionata . Una bella multa salata di Giorgino Carnevali (Cremona)

Ne trovi dovunque, anzi, sembrano aumentati giorno dopo giorno con le temperature di questa afosa estate. Certo, l’aria condizionata è sicuramente un optional ideale,  ma si deve fare attenzione ad un dettato normativo. Ed io mi sono preso la briga di andare a leggerlo. L’art. 157, comma 7-bis del Codice della Strada così recita. “ È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta o la fermata del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria del veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 218 a euro 435”. Sarebbe assurdo contravvenzionare chi trasporta passeggeri con determinate patologie, tuttavia  l'uso smoderato e indiscriminato del climatizzatore in auto aumenta sensibilmente le emissioni di gas di scarico, danneggiando l'ambiente. Un salasso dunque per certi stolti automobilisti. Ma non vale per le soste brevi, “eccioè” per la discesa o salita di passeggeri, oppure per esigenze di brevissima durata. A voler essere pignoli lo stesso vale anche in inverno con l'aria calda accesa. Quando si è fermi bisogna patire il freddo.  Il motivo di questa norma si trova nella necessità di ridurre le emissioni dei gas di scarico. Buone pratiche quotidiane per ridurre il problema oggi, per tentare di avere un domani (forse!) migliore, “mica” c’è bisogno di imprese eroiche, ma va là, sono sufficienti piccoli gesti: a patto che tutti facciano la loro parte. Temo, purtroppo a tal proposito, reazioni incontrollabili da parte di certi incalliti automobilisti “fuoriusciti” di testa. Ed allora, caro il mio caro Gianni Carlo, hai capito come “tira l’aria….”, soprattutto come l’è la storia del “motore tenuto acceso….”!?  Senti su: “Il grido del povero sale fino a Dio, ma non arriva alle orecchie dell’uomo”. (Felicitè-Robert de Lamennais). Ad majora, va là, sempre più “cum tantam pellem d’oca”.

Giorgino Carnevali (Cremona) 

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