Mercoledì, 21 novembre 2018 - ore 02.43

Firmiamo l’appello ‘Inclusione per una società aperta’ di Franco Bordo

Sono convinto che anche nel nostro territorio abbiamo tanti amministratori che non vogliono restare in silenzio e intendono mostrare che esiste anche un'Italia che rifiuta tutto questo, rivendica lo stato di diritto e sostiene l'inclusione sociale come valore assoluto

| Scritto da Redazione
Firmiamo l’appello ‘Inclusione per una società aperta’ di Franco Bordo

Firmiamo l’appello ‘Inclusione per una società aperta’ di Franco Bordo

Sono convinto che anche nel nostro territorio abbiamo tanti amministratori che non vogliono restare in silenzio e intendono mostrare che esiste anche un'Italia che rifiuta tutto questo, rivendica lo stato di diritto e sostiene l'inclusione sociale come valore assoluto.

Egr Direttore, nei giorni primi giorni d'agosto è stato lanciato l'appello "Inclusione per una società aperta", che vede come primi firmatari Nicola Zingaretti e i Sindaci Beppe Sala, Federico Pizzarotti, Virginio Merola e Luigi De Magistris e che ha già raccolto centinaia di adesioni in tutta Italia.

Si tratta di un "Manifesto-appello" rivolto a tutti gli amministratori locali (sindaci, consiglieri regionali e comunali, assessori,...) che rifiutino "la retorica dell'invasione e della sostituzione etnica, messa in campo demagogicamente al solo scopo di ottenere consenso elettorale, dagli imprenditori della paura e dell'odio sociale; rifiutino il discorso pubblico di denigrazione e disprezzo del prossimo e l'incitamento all'odio, che nutrono una narrazione della disuguaglianza, giustificano e fanno aumentare episodi di intolleranza ed esplicito razzismo", col fine di costruire "una rete permanente che, dato l'attuale contesto politico, affronti il tema delle migrazioni e dell'accoglienza su scala nazionale a partire dalle esperienze e dalle politiche locali, con l'obiettivo di opporsi fattivamente alla deriva sovranista e xenofoba che sta investendo il nostro paese", come si legge nel testo diffuso.  

 In Italia viviamo una situazione senza precedenti. Infatti, attraverso una strategia precisa,quasi scientifica, è stato imposto un racconto sull'immigrazione che alimenta l'odio e lo sfrutta per ottenere consensi. Questo manifesto si rivolge a chi affronta sul campo il tema dell'immigrazione con risultati virtuosi che spesso smentiscono quel racconto, ed è uno strumento per formare una rete istituzionale che potrà diventare un interlocutore autorevole e credibile, anche nei confronti del Governo, indicando strategie e proposte.

C'è un'Italia diversa da quella che ci vuole far credere questo Governo. Questa Rete, che vuole una società accogliente e sicura, inclusiva e antirazzista, ha deciso di farla emergere lanciando l'appello, ha deciso di non restare in silenzio.

Anch'io mi rivolgo ai nostri amministratori locali, invitandoli a prendere visione del testo dell'appello al seguente link

https://bit.ly/2ADWQ0z   e a trasmettere la propria desione a manifestoinclusione@gmail.com

Sono convinto che anche nel nostro territorio abbiamo tanti amministratori che non vogliono restare in silenzio e intendono mostrare che esiste anche un'Italia che rifiuta tutto questo, rivendica lo stato di diritto e sostiene l'inclusione sociale come valore assoluto.

Franco Bordo  (Crema)

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