Domenica, 23 gennaio 2022 - ore 00.58

Futuro Ospedale Oglio Po: Cgil-Cisl-Uil chiedono al sindaco di Casalmaggiore di attivarsi

Con una lettera i sindacati della Funzione Pubblica Cgil-Cisl-Uil, preoccupati del futuro del Presidio Ospedaliero Oglio Po chiedono al Sindaco di Casalmaggiore di attivarsi, come hanno fatto i sindaci del Cremasco, di assumersi la responsabilità di affrontare prioritariamente il problema onde evitare un degrado irreversibile della struttura casalasca.

| Scritto da Redazione
Futuro Ospedale Oglio Po: Cgil-Cisl-Uil chiedono al sindaco di Casalmaggiore di attivarsi

Ecco il testo della lettera inviata al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio Comunale di Casalmaggiore

Gentilissimi,con la presente le scriventi segreterie Provinciali desiderano porre alla Vostra cortese attenzione l’ormai annosa situazione del Presidio Ospedaliero Oglio Po.

Le numerose comunicazioni inviate alla Direzione Generale Aziendale hanno ad oggi portato a generiche  rassicurazioni sulla volontà di mantenere il Presidio un ospedale per acuti.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo di contro assistito  ad un impoverimento delle professionalità che operavano all’Oglio Po a partire dalla mancata sostituzione di Primari e Dirigenti Medici.

Non intendiamo con la presente entrare nel dettaglio delle criticità delle singole Unità operative, al riguardo siamo assolutamente disponibili a rappresentarle alle SS.LL qualora lo riterranno necessario, quanto piuttosto chiedere all’Amministrazione Comunale di Casalmaggiore di assumersi la responsabilità di affrontare prioritariamente quale futuro si intende dare all’Ospedale Casalasco.

La recente visita  del Presidente Maroni  al Presidio Ospedaliero Oglio Po, ha portato ad un unico risultato: l’Ospedale di Crema ha mantenuto la sua autonomia!

Evidentemente i Sindaci del distretto Cremasco sono riusciti a trovare valide argomentazioni ed a raggiungere il loro obiettivo.

La stessa determinazione la chiediamo  al Comune di Casalmaggiore, lo chiedono le organizzazioni sindacali e lo chiedono i professionisti che lavorano all’Oglio Po.

Chiediamo di andare oltre le rassicurazioni politiche attraverso la definizione di una progettualità e di investimenti  che offrano prospettive certe per il rilancio dell’Oglio Po nell’interesse primario dei bisogni di salute dei cittadini e delle tante professionalità che vi operano.

Egregio Sig. Sindaco, la nostra esperienza purtroppo ci ha insegnato che non è necessario chiudere un Ospedale, troppo complicato da giustificare all’opinione pubblica ed ai cittadini elettori, a volte basta impoverirlo, depotenziarlo, se non quando utilizzarlo da “riserva” perché Presidio “ periferico”  e portarlo ad una situazione senza ritorno.

Questo chiediamo non accada il sindacato da anni è in prima linea per la tutela dell’Oglio Po ma a ciascuno la sua parte e come dimostrato dal territorio cremasco adesso crediamo tocchi anche all’Amministrazione Comunale che peraltro per appartenenza politica dovrebbe avere un dialogo privilegiato con la Direzione Generale e Regione Lombardia.

Sempre a disposizione, porgiamo distinti saluti.

CGIL F.P. Vangi Monica- CISL F.P.S Dusi Roberto-UIL F.P.L. Fulvio Corbari

Provincia di Cremona 

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