Egregio direttore, le chiedo un po’di spazio per intervenire su un tema sollevato (.....) da una lettrici , riguardo al deposito dei treni di Trenord. È un tema, come lei ricorda, non nuovo, ma sul quale a mio parere si dovrebbe passare finalmente dalle parole ai fatti.
Ricordo che il deposito serve 280 treni di cui sessantasei alimentati a gasolio, e che le operazioni di preparazione dei convogli comportano che le motrici e i locomotori rimangano accesi a lungo, soprattutto quando fa freddo, anche durante la notte. È un disagio vero, sia per il rumore che per i gas di scarico. Lo avevo fatto presente in Consiglio regionale nel dicembre 2014, quando alla vigilia di Natale portai in votazione un ordine del giorno al bilancio che chiedeva alla Regione di impegnarsi a creare una barriera naturale o artificiale in grado di schermare le abitazioni circostanti almeno dal rumore, e di chiedere a Trenord di spostare almeno un terzo dei treni diesel in un altro deposito. Purtroppo i voti dell’opposizione non furono sufficienti perché il centrodestra tutto votò contro. Allora Alessandro Sorte era già da alcuni giorni assessore ai trasporti e alla votazione dichiarò il voto contrario della giunta, determinando così la bocciatura da parte della maggioranza. Il collega Malvezzi al momento del voto era assente. Sono anch’io al corrente delle promesse fatte, tra le quali quella di sostituire interamente i treni diesel, ma i precedenti non fanno ben sperare. Per quanto mi riguarda riproporrò il tema in Consiglio regionale.
Agostino Alloni (consigliere regionale del Pd)



