Sabato, 21 settembre 2019 - ore 11.11

I presunti lupi visti in pianura sono effettivamente lupi di Davide Persico (San Daniele Po)

I presunti lupi del famigerato filmato che gira da giorni in rete (l'audio non se po' sentì...) sono effettivamente lupi. Anzi, probabilmente una famiglia di lupi, non un branco, ma una coppia che ha figliato e che ora sta allevando tre cuccioli. Dal filmato non si capisce che sono lupi, però il portamento, il comportamento e la silhouette lo suggeriscono.

| Scritto da Redazione
I presunti lupi visti in pianura sono effettivamente lupi di Davide Persico (San Daniele Po)

I presunti lupi visti in pianura sono effettivamente lupi di Davide Persico (San Daniele Po)

I presunti lupi del famigerato filmato che gira da giorni in rete (l'audio non se po' sentì...) sono effettivamente lupi. Anzi, probabilmente una famiglia di lupi, non un branco, ma una coppia che ha figliato e che ora sta allevando tre cuccioli. Dal filmato non si capisce che sono lupi, però il portamento, il comportamento e la silhouette lo suggeriscono.

So, da ieri, che sono dei lupi perché dall'analisi dettagliata del filmato sono riuscito a risalire al punto dove l'operatore ha girato col cellulare, sul trattore, la sequenza. Questo ha permesso di individuare il punto dove i 5 canidi hanno transitato nel campo di stoppie per entrare nel mais verde. Fortuna vuole che l'inclinazione del campo di sterpaglie nonché l'irrigazione del mais da trinciato vicino effettuata pochi giorni prima, abbiano lasciato una parte del campo di transito bagnato. Il fango ha così registrato i segni del passaggio: impronte di almeno 3 diversi esemplari e di almeno 2 adulti. Le impronte della zampa anteriore hanno una lunghezza di 11 cm (da 10.5 a 11.5 per la precisione) ed una larghezza da 7 a 8 cm (dati compatibili col lupo).

Le impronte dei lupi hanno la particolarità di ritrovarsi, in genere, per gran parte sovrapposte, cioè, al passaggio, un lupo lascia in genere due tracce, non 4 come i cani.

La falcata di un lupo adulto è generalmente superiore a 50 cm e il dato raccolto nel campo risulta essere 56-58 cm. Questi dati, insieme al filmato, suggeriscono una completa compatibilità sulla classificazione Canis lupus.

Il tutto quindi ci spinge a dire che in golena ci sono i lupi. Da dove sono arrivati? C'erano già da qualche anno, semplicemente nessuno li aveva ancora filmati. Ora che son stati filmati NON sono più pericolosi o dannosi di quanto lo erano in anonimato. Questi lupi, gli adulti per lo meno, sono arrivati dall'Appennino percorrendo i greti in secca degli affluenti del Po (es. Taro).

Il fatto che, in questi anni, non si siano registrati danni ad allevamenti, unito al fatto conclamato che la coppia abbia figliato, dimostra che il loro sostentamento selvatico è ricco, o quanto meno più che sufficiente. Si nutrono di lepri, conigli selvatici, selvaggina varia, nutrie, piccoli di altri animali come certamente anche caprioli e cinghiali o adulti debilitati. Gli animali selvatici, in genere, prediligono cacciare prede per la cattura delle quali si necessita di poco dispendio energetico. Non disdegnano le carcasse.

Bisogna preoccuparsi ed evitare di andare in golena? Assolutamente no. Non ci siamo preoccupati finora, la consapevolezza sopraggiunta della loro presenza NON cambia le carte in tavola.

Bisogna però, ora che lo sappiamo, prestare loro maggiore attenzione. Evitare di interagire. Evitare di disturbarli quando si ha la certezza che siano nei paraggi. Se non lo si sa, loro, comunque, ci eviteranno accuratamente.

La loro presenza (quella dei predatori) unita a quella delle numerose potenziali prede che riusciamo facilmente a vedere o percepire (caprioli, cinghiali) dimostra che la golena, ambiente non assiduamente frequentato, sta ritrovando un proprio meraviglioso equilibrio. E' certamente nostro compito preservare questo piccolo, meraviglioso patrimonio naturalistico.

Lunga vita al lupo.

1155 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online