Domenica, 17 novembre 2019 - ore 16.48

Il Comune di Bergamo fa scuola a livello nazionale sul Lavoro Agile

Gandi e Angeloni dal Ministro Madia per sviluppare una direttiva sullo smart working

| Scritto da Redazione
 Il Comune di Bergamo fa scuola a livello nazionale sul Lavoro Agile

Gli Assessori del Comune di Bergamo Sergio Gandi e Giacomo Angeloni sono stati ieri a Roma su richiesta del Ministro Marianna Madia per avviare una collaborazione con il Ministero e il Governo sul tema del lavoro agile e dello smart working, iniziative che l’Amministrazione bergamasca ha sperimentato e concretizzato, in collaborazione con l’agenzia Variazioni, nell’ultimo anno e mezzo. Il lavoro agile è un nuova forma di svolgimento del lavoro che ripensa in modo totale a come organizzare la giornata o la settimana lavorativa di ogni singolo dipendente. La diffusione delle nuove tecnologie permette, infatti, di rendere la presenza fisica in ufficio non più necessaria e, quindi, di consentire che parte delle prestazioni vengano svolte da casa o in altri luoghi, scelti di comune accordo tra datore di lavoro e lavoratore in quanto più compatibili con le esigenze personali (spazio/tempo) del lavoratore.

Il Comune di Bergamo ha avviato la propria esperienza il 25 marzo 2015, quando ha aderito alla giornata milanese del lavoro agile. Il 16 settembre 2015 il Comune è poi entrato nella cosiddetta  Alleanza per il lavoro agile, una cordata di realtà che intendono favorire pratiche di telelavoro e smart working e tra le quali spiccano ABB, Italcementi, UBI, Credito Bergamasco, Volvo, Comune di ValBrembilla. Lo scorso 16 febbraio è stata la terza giornata del Lavoro Agile a Bergamo: vi hanno aderito circa una ventina di dipendenti. Proprio nei giorni scorsi la concretizzazione del secondo totem dello “sportello più vicino” nella galleria commerciale Auchan, un’altra sperimentazione sullo smart working nell’ambito dei servizi anagrafici del Comune di Bergamo.

Il Ministro Marianna Madia ha proposto agli Assessori del Comune di Bergamo di avviare una sperimentazione con un insieme di Comuni capoluogo italiani che hanno dimostrato attenzione verso forme di telelavoro e di lavoro agile: l’esperienza pregressa dell’Amministrazione di Bergamo sul tema può rappresentare un patrimonio utile per dare inoltre una soluzione normativa ai problemi aperti e in vista della costruzione di una direttiva ministeriale sul lavoro agile.

“L’interessamento del Ministro Madia – spiegano gli Assessori Giacomo Angeloni e Sergio Gandi – nasce dalla relazione che il Comune di Bergamo ha presentato all’ultimo Forum della Pubblica Amministrazione tenutosi a Roma qualche settimana fa. Non può che farci piacere sapere che il Comune di Bergamo può fare scuola a livello nazionale su temi davvero importanti come quelli del lavoro agile e del telelavoro, argomenti che possono davvero cambiare in meglio le vite dei lavoratori della Pubblica Amministrazione e del settore privato.”

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