Se non siete dell'idea che il tradizionale salmone, che nuota felice nelle acque fredde dell'Oceano, debba essere sostituito a breve dal suo sosia, geneticamente modificato, cresciuto su terraferma in grandi vasche di allevamento intensivo, può essere sarà possibile che entro breve abbiate qualche cruccio in più.
La Food And Drug Administration (Agenzia governativa americana che decide in campo alimentare e farmaceutico negli States) sta valutando l'impatto ambientale di tale nuovo organismo, dopo aver già decretato nel 2010 la sua sicurezza per i consumatori.
E' il primo dei tanti esperimenti di acquacoltura che finirà sulle nostre tavole in caso approvazione. Sono attività remunerative perché il pesce cresce in minor tempo e può essere ovviamente meglio controllato, senza che nemmeno debba essere pescato. l'AquaBounty, azienda biotech che ne detiene il brevetto, lo sa bene e ancor meglio lo sa il magnate russo Kakha Bendukidze , ex biologo molecolare a cui appartengono quasi la metà delle azioni della stessa.
Da altra fonte, in merito agli OGM :
http://www.mednat.org/alimentazione/Nacci_OGM_Convegno_SANA_130908.pdf



