Sabato, 25 gennaio 2020 - ore 12.24

La vera storia del Panettone | Giorgino Carnevali (Cremona)

Caro direttore, sfatiamo una volta per tutte quella leggenda che vuole che il panettone abbia avuto origine dal «pan de Toni», ossia panettone. Il luogo della contesa però non è la storia, ma l’immaginario collettivo

| Scritto da Redazione
La vera storia del Panettone | Giorgino Carnevali (Cremona)

La vera storia del Panettone | Giorgino Carnevali (Cremona)

Caro direttore, sfatiamo una volta per tutte quella leggenda che vuole che il panettone abbia avuto origine dal «pan de Toni», ossia panettone. Il luogo della contesa però non è la storia, ma l’immaginario collettivo.

Stiamo al gioco una volta tanto. Si narra che: «…il figlio di un duca si era innamorato della bellissima figlia del fornaio. Ma lei si sarebbe ugualmente innamorata di lui sapendolo di nobile rango e dei soldi suoi?

Così il figlio del duca ebbe un’idea. Si travestì da garzone e si presentò dal padre della bella fornarina offrendosi nella sua bottega. Benché ce la mettessero tutta per sfornare il pane più buono, la concorrenza spietata di altri forni vicini li stava mettendo sul lastrico.

E fu così che quel garzone suggerì di mettere del burro nel pane. Ma non era sufficiente. Suggerì di aggiungere dello zucchero che il figlio del duca reperì di nascosto.

Così quel pane dolce, non più semplice pane, venne venduto come dolce.

Piaceva ed i clienti cominciarono a farsi un poco più numerosi. Ma non era ancora il successo. La fornarina ed il suo papà erano sempre tristi. Il garzone allora, giusto per conquistare il cuore della bella fornarina, propose di aggiungere pezzetti di cedro candito e uova a quel pane dolce. Alla fornarina venne l’acquolina in bocca. I clienti aumentarono, gli affari ripresero. E lui, il garzone, per accattivarsi maggiormente le simpatie della bella fornarina, fece ancora di meglio. Aggiunse dell’uvetta e diede anche una nuova forma a quel pane dolce.

Era il tocco decisivo. Tutto il paese ed i paesi vicini parlavano ormai del nuovo pane e si affrettarono a comprare quel pane-dolce in quella bottega. E fu così che quel pane divenne panettone. Edil garzone, che era poi il figlio del duca, sposò così la bella fornarina. Tuttavia a quello stesso garzone rimase sempre un dubbio: la bella fornarina si era innamorata di lui o piuttosto del panettone?». Morale: ponete molta attenzione ai dolci innamoramenti; spesso sono infinitamente ingannevoli. Tuttavia se (figurativamente parlando) le vostre belle fornarine si innamorassero di più del vostro «panettone» piuttosto che di voi, beh allora ci sarebbe di che preoccuparsi.

Giorgino Carnevali Cremona

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