Giovedì, 21 novembre 2019 - ore 18.22

Luce e gas: stop alla liberalizzazione

Passare al mercato libero dell’energia non sarà più una priorità.

| Scritto da Redazione
Luce e gas: stop alla liberalizzazione

Erano mesi che si parlava dell’obbligo di passare ad un operatore del mercato libero, con la deadline dell’estate 2019. Ebbene, il Governo ha scelto di prorogare questa deadline di 12 mesi, spostandola al luglio 2020. Inoltre non vi sono certezze nemmeno in merito a questa data: si vocifera, infatti, che la proroga potrebbe essere addirittura allungata di un altro anno. È una notizia che di certo non sconvolge gli equilibri di oggi: il mercato libero esiste, anche se non obbligatorio, dunque è facilmente accessibile da chiunque. Ad ogni modo, vista la portata della notizia, l’argomento della liberalizzazione del settore energetico merita un approfondimento.

 

Cosa si intende per liberalizzazione?

Al momento convivono due mercati per l’energia e per il gas. Da un lato si trova il mercato vincolato, il quale deve sottostare ad un livello di costi imposto dall’Autorità per l’Energia. Dall’altro si trova appunto il mercato libero, all’interno del quale non esiste alcun tipo di vincolo o imposizione. Nello specifico, chi sceglie di passare al secondo può avere l’occasione di sfruttare prezzi più bassi, in quanto slegati dal mercato vincolato. È un’opportunità che, a dispetto della proroga sopra citata, può essere colta anche oggi. Non a caso, nel corso degli ultimi anni, si sono moltiplicate le offerte di luce e gas sottoscrivibili online sui siti degli operatori, tra cui figura anche Coop. Tutti i cittadini italiani possono accedere liberamente a queste offerte: su questo fronte il decreto Milleproroghe non ha imposto alcuna limitazione.

 

Cosa cambia con il rinvio al 2020?

La novità principale risiede per l'appunto nel lasciare al consumatore la decisione finale: la scelta tra mercato libero e tutelato è ancora libera per i prossimi due anni. Per ora, infatti, il termine ultimo per passare a un operatore del mercato libero è stato posticipato: il mercato vincolato dovrebbe concludersi del tutto a partire dal 1 luglio 2020. Niente è ancora certo, però, perché potrebbero esserci ulteriori rinvii.

 

L’impatto sui consumatori

Stando alle dichiarazioni del Governo, la proroga di un anno è stata fatta per preparare meglio le famiglie italiane a questo passaggio. I numeri sui consumi, infatti, confermano che ad oggi, il 60% delle famiglie (circa 17 milioni) aderisce ancora ad un fornitore operante nel mercato energetico vincolato. Inoltre, la proroga di un anno è funzionale anche a rendere il mercato ancora più competitivo a beneficio dei consumatori. È una mossa, infatti, che va incontro alle famiglie della Penisola, in quanto mira ad una maggiore stabilizzazione del mercato su prezzi ancora più vantaggiosi.

 In conclusione, si può affermare che l’impatto di questa proroga sui consumatori è pressoché nullo. Questo perché nessuno impedisce agli italiani di passare da un operatore soggetto a vincoli a un operatore del libero mercato.

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