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Milano, fondo anticrisi, Granelli "Così aiutiamo chi è in difficoltà"

| Scritto da Redazione
Milano, fondo anticrisi, Granelli

"Non si tratta di definire famiglia ma, nel rispetto della legge in vigore, stabilire criteri di accesso ai contributi”

Milano, 28 gennaio 2012 – Il provvedimento sui fondi anticrisi approvato ieri dalla giunta comunale non ha niente a che fare con ‘battaglie’ di natura ideologica e tantomeno rappresenta una forzatura normativa. Punta esclusivamente a dare un aiuto a persone e famiglie milanesi in difficoltà con i soldi che l’amministrazione precedente non ha saputo utilizzare. Lo sostiene, in una nota, l’assessore alla Sicurezza e alla Coesione Sociale Marco Granelli. “La delibera  -  sottolinea Granelli - ha per oggetto il fondo anticrisi e cioè il contrasto alla crisi economica agendo su due problematiche che sono sempre più diffuse e critiche e che generano stati di indigenza: perdita del lavoro e del reddito, difficoltà nel mantenere un'abitazione (difficoltà a pagare l'affitto o a pagare le rate del mutuo). Le risorse  non sono nuove ma riferiscono a bandi realizzati dalla precedente Giunta e rimaste inutilizzate. Abbiamo quindi deciso di renderle più fruibili a favore di persone e famiglie in difficoltà. Ritengo quindi corretto che come criterio di accesso si sia deciso di fare riferimento alle persone esistenti nello stato di famiglia presso l'anagrafe cittadina, secondo quanto previsto dal DPR del 1989 che afferma: "Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune." Infatti qui non si trattava di definire la famiglia, ma di stabilire criteri di accesso a risorse destinate ad aiutare chi perdendo il lavoro ha difficoltà di reddito e a mantenere la casa” conclude Granelli.

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