Domenica, 28 novembre 2021 - ore 00.20

Nicola Zingaretti Crisi di Governo: un atto contro l’italia. Le opinioni nel PD cremonese

Le opinioni di : Matteo Piloni Renzi, Luca Burgazzi, Luigi Lipara, Vittore Soldo , Luciano Pizzetti, Stefania Bonaldi e Gianluca Galimberti

| Scritto da Redazione
Nicola Zingaretti Crisi di Governo: un atto contro l’italia. Le opinioni nel PD cremonese Nicola Zingaretti Crisi di Governo: un atto contro l’italia. Le opinioni nel PD cremonese


Nicola Zingaretti Crisi di Governo: un atto contro l’italia. Le opinioni nel PD cremonese

Le opinioni di : Matteo Piloni Renzi, Luca Burgazzi, Luigi Lipara, Vittore Soldo , Luciano Pizzetti, Stefania Bonaldi e Gianluca Galimberti

Matteo Piloni Renzi ha commesso un grave errore politico. Una scelta di pochi che pesa su tutti. Di fronte alle priorità e alle opportunità che devono essere gestite, e dentro una pandemia che morde ancora, una crisi di Governo era l'ultima cosa di cui il Paese aveva bisogno. Qualunque saranno i risvolti, si perderà del tempo prezioso che viene inevitabilmente sottratto a questioni delicate e serie.

Luca Burgazzi È crisi di Governo. Inspiegabile, ma occorre prenderne atto. Il Pd prenda in mano l’iniziativa politica con ancora più coraggio anche proponendo figure insieme ad un patto di legislatura forte. Penso sia un doveroso gesto di responsabilità, prima di far precipitare tutto quanto in elezioni anticipate. Siamo alla vigilia del più grande piano di investimenti pubblici, non possiamo stare a guardare. #crisi #proposte #opportunità

Luigi Lipara So che mi direte che con la vostra esperienza ne avete viste di tutti i colori, ma a me questa crisi in un momento così delicato pare una follia. Pur con tutte le riserve che ho espresso su questo governo a partire dalla sua formazione e che continuerò ad esprimere sul merito delle questioni. Credo sia il sottile confine tra aver ragione ed avere senso di responsabilità.

Vittore Soldo  #Renzi #Conte #crisodigoverno

Io, comunque (per provare ad alleggerire una situazione che ho sperato sino all'ultimo si potesse ricomporre), posso dire di essere stato "il primo" ad andarlo ad ascoltare ed "il primo" ad abbandonarlo, per non seguirlo più (il referendum costituzionale aveva senso indipendentemente da chi l'avesse proposto, solo che la "sua" eccessiva personalizzazione, ha distorto il fine della riforma).

P.S.: alla luce di com'è andata, sempre più sicuro della bontà della scelta, personale e collettiva (di gruppo), di non aver lasciato il Partito Democratico nella mani di qualcuno che dopo poco se n'è uscito. Sbagliato uscire da un partito quando si è in minoranza.

 

 

Luciano Pizzetti (dalla Provincia del 14 gennaio): Luciano Pizzetti, del Pd, nei giorni scorsi aveva spiegato che «il voto anticipato non è un tabù. Meglio le elezioni che andare avanti in questo modo stiracchiato» Dopo la crisi Pizzetti spiega che «se si affrontano le questioni sollevate da Italia Viva ci sono possibilità che questa maggioranza si ricomponga, elevando anche la qualità dell’azione di Governo. La compagine che sostiene Conte deve trovare le ragioni dell’alleanza, che non possono essere ricondotte solo alla volontà di tenere fuori la destra. Se non lo fa, l’alternativa non può che essere il voto: c’è una dignità politica oltre la quale non si può andare. Il ricorso ai ‘res ponsabili’ sarebbe una ulteriore forzatura che questa legislatura non potrebbe sopportare. Per fortuna c’è questo presidente della Repubblica, una garanzia in questo momento difficile non solo per la politica»

 Stefania Bonaldi del sindaco di Crema: «Abbiamo ancora nella memoria le proverbiali intemperanze di Bertinotti o Turigliatto, capricci che misero fine ai Governi Prodi, riaprendo le porte a Silvio Berlusconi. Azioni figlie di un’idea della politica più vicina allo spettacolo che agli interessi collettivi, tuttavia, in quei casi si registrava una qualche parvenza di idealità, nel caso di Matteo Renzi e dei suoi adepti (scoccia definirli così, ma questo dice la realtà) c’è solo un sentore di avvilimento, politico e, purtroppo, umano. Personalmente non sono sorpresa, il personaggio lo abbiamo già conosciuto e valutato, il classico bambino prepotente che si porta via la palla quando la partita non va secondo i suoi desideri’

Gianluca Galimberti Sindaco di Cremona:  «Ci sono nodi che sono stati posti e che implicano miglioramenti forti e questo va benissimo. Ma generare una tensione come questa in un momento in cui i cittadini, i medici, gli operatori, i lavoratori, gli imprenditori i sindaci stanno lottando per affrontare ancora la pandemia e per reggere economicamente, per costruire percorsi di crescita comunque appare davvero incomprensibile». Per quanto riguarda i possibili contraccolpi locali di una crisi in questo momento, «i nostri progetti hanno bisogno di un governo di riferimento e ne abbiamo di importantissimi, come ad esempio il bando periferie. Inoltre in generale in questo momento entrare in una fase di incertezza è un rischio altissimo. Concludo con l’auspicio che si ottengano i miglioramenti richiesti e che si riparta subito a lavorare».

https://www.youtube.com/watch?v=YL_6CQOtYsk

 

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