Martedì, 20 ottobre 2020 - ore 07.54

Non esistono solo i malati di Covid-19. Anche gli altri hanno diritto alle cure Vincenzo Girelli (CTDM C R)

Gentile Direttore A poco più di un mese dalla precedente lettera inviata mi trovo costretto , a nome del Centro tutela diritti del malato “ Anna Rossi “ di Cremona, a chiederLe nuovamente ospitalità .

| Scritto da Redazione
Non esistono solo i malati di Covid-19. Anche gli altri hanno diritto alle cure Vincenzo Girelli (CTDM C R)

Non esistono solo i malati di Covid-19. Anche gli altri hanno diritto alle cure Vincenzo Girelli (CTDM C R)

Gentile Direttore A poco più di un mese dalla precedente lettera inviata mi trovo costretto , a nome del Centro tutela diritti del malato “ Anna Rossi “ di Cremona, a chiederLe nuovamente ospitalità .

Il Covid 19 , come si temeva, ha ripreso forza e di nuovo tutta l’attenzione si è concentrata sulla pandemia . Se è normale che ciò avvenga per gli organi di informazione ed il cittadino comune non è accettabile per chi , avendo competenze e responsabilità di programmazione, dimentica in modo sistematico che non esistono solo i malati di Covid 19 ma cittadini ammalati di altra patologia che hanno il diritto alla salute ed alla prevenzione delle malattie non-Covid 19 .

Vogliamo come associazione , che ha come primo obiettivo la tutela della salute, denunciare  la non più tollerabile situazione delle visite cosiddette di controllo tese alla prevenzione di patologie in atto, visite ed esami che di fatto non sono più praticati nelle strutture accreditate ( pubbliche e private ) del territorio della Asst di Cremona .

Chi aveva già da tempo fissato una visita non urgente si sente rispondere che gli appuntamenti sono annullati e che non sono possibili prenotazioni .

L’alternativa è emigrare nelle strutture ospedaliere delle vicine provincie ( lombarde e non ) o pagare di tasca propria le prestazioni . Ora ci chiediamo perché gli organi preposti alla programmazione ,Assessorato al Welfare di Regione Lombardia attraverso il proprio Direttore della Sanità e Ats Valpadana , non intervengano in modo fattivo per risolvere questa situazione  .

 La legge 23 di riforma della salute in Lombardia affida a queste due strutture il compito di organizzare e le fornisce dei poteri , perché non intervenire potenziando le strutture pubbliche in funzione della riduzione delle liste di attesa che oramai sono liste completamente ferme .Continuare ad ignorare un problema di questa gravità significa non tutelare la salute dei cittadini cremonesi .Un ultima notazione , ci siamo rivolti spesso ai politici locali , in particolare a chi milita in partiti che fanno parte della  maggioranza in Regione Lombardia , ma le risposte non sono arrivate .

Oggi ci rivolgiamo a tutti i Sindaci del Distretto di Cremona perché facciano sentire in modo univoco e forte la Loro voce che è poi la voce di noi cittadini cremonesi a tutela del nostro diritto alla salute che è prima di tutto diritto alla medicina di prevenzione .

A nome del CTDM “ ANNA ROSSI “ Vincenzo Girelli (Cntro tutela diritti del malato)

 

 

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