Domenica, 29 novembre 2020 - ore 10.51

P.A.: Cgil a Dadone, non coinvolgere sindacati su smart working non è risposta giusta

L’annuncio della ministra Dadone di emanazione di linee guida sullo smart working, senza coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, non è la risposta giusta per affermare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a partecipare alla trasformazione e al rilancio della pubblica amministrazione”.

| Scritto da Redazione
P.A.: Cgil a Dadone, non coinvolgere sindacati su smart working non è risposta giusta

P.A.: Cgil a Dadone, non coinvolgere sindacati su smart working non è risposta giusta

 “L’annuncio della ministra Dadone di emanazione di linee guida sullo smart working, senza coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, non è la risposta giusta per affermare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a partecipare alla trasformazione e al rilancio della pubblica amministrazione”. Lo afferma, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.

“Negli scorsi mesi le lavoratrici e i lavoratori della P.A. – sottolinea la dirigente sindacale – hanno dovuto operare da casa, e spesso senza alcuna garanzia sul diritto alla disconnessione e con costi spesso a loro carico. É stata una misura necessaria e spesso apprezzata, ma ora lo smart working che si vuole realizzare a regime dovrebbe rispondere a processi di innovazione organizzativa in cui viene valorizzato il lavoro, e non essere l’ennesimo strumento unilaterale nella gestione in mano ai dirigenti”.

“Nelle occasioni di confronto che abbiamo avuto non abbiamo mai mancato di dare la nostra disponibilità al dialogo e alla partecipazione alle scelte di cambiamento. La mancata regolazione di una trasformazione così importante attraverso accordi e contratti sarebbe – conclude Scacchetti – una scelta sbagliata e contraria per la valorizzazione del lavoro pubblico che ha sempre caratterizzato gli obiettivi della Ministra”.

 

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