Sabato, 14 dicembre 2019 - ore 05.33

P.I. lettera unitaria a Brunetta

| Scritto da Redazione
P.I. lettera unitaria a Brunetta

Nicola Nicolosi. 
Lettera unitaria inviata al Ministro Renato Brunetta 
I settori pubblici Con la presente siamo a sottoporre alla Sua attenzione i risvolti negativi che I'applicazione nelle amministrazioni pubbliche dell'articolo 16 della legge n. 183 del 4 novembre 2010 ( iI cosiddetto "collegato lavoro" ), è in procinto di generare nei confronti dei lavoratori pubblici.
L'articolo in questione, che fornisce indicazioni per I'attuazione dell'art. 73 del Decreto legge 112 del 2008 sulla disciplina del part-time, conferisce alle amministrazioni pubbliche la possibilita di sottoporre a nuova valutazione, e addirittura a revocare, i provvedimenti di trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, anche se concessi prima della data di entrata in vigore del decreto stesso, cioè il 25 giugno 2008.
Alcune singole amministrazioni stanno operando all'applicazione dell'articolo citato, rischiando di generare a nostro avviso una difformità nel godimento delle tutele e dei diritti che leggi precedenti avevano conferito ai lavoratori pubblici.
Non si puo ignorare il fatto che il part-time sia riconosciuto a Iivello europeo ed internazionale come uno strumento straordinario per incentivare l'occupabilità soprattutto femminile e per consentire quella conciliazione lavoro -famiglia che purtroppo siamo ancora lontani dal garantire pienamente ai lavoratori.
Tutti sanno, inoltre, che il part-time è indispensabile per garantire ai lavoratori la possibilltà di prendersi cura di familiari con gravi malattie, disabilità, handicap e figli in minore età, in una situazione di assenza e scarsità di servizi -che possano validamente coadiuvare nei lavori di cura i familiari -com'è purtroppo quella in cui molte realtà locali sono costrette a vivere.
Ricordiamo ancora che I'ltalia è un paese con bassissimo tasso di natalità e che revocando il part-time non si incentiverà di certo la formazione di nuovi nuclei familiari, con I'ovvia conseguenza di un ulteriore invecchiamento della popolazione e la proporzionale crescita della spesa previdenziale ed assistenziale.
Chiediamo quindi a Lei che sia al più presto emanata una circolare attuativa che chiarisca come non debba esservi revoca del part-time se non per seri e motivati problemi organizzativi pubblicizzati delle amministrazioni e soltanto dopo aver valutato, confrontandosi con le OO.SS., soluzioni alternative come la mobilità interna del personale; che non possa riguardare indistintamente tutti i lavoratori part-time di un ufficio, sede dipartimento ecc..., e che non debba essere I'occasione per rivedere a vantaggio dell'amministrazione i tempi e Ie modalità di erogazione della prestazione lavorativa cosi come precedentemente definiti.
Appare persino superfluo rilevare come tutto quanto suddetto dovrebbe avvenire a seguito di accordo con Ie organizzazioni sindacali.
In attesa di un Suo celere riscontro La salutiamo cordialmente

fonte: cgil nazionale
 

 


 

 

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