Martedì, 15 ottobre 2019 - ore 17.56

Presentata in anteprima la mostra “Orazio Gentileschi - La Fuga in Egitto”

"Occasione ghiotta per tutto il pubblico ma ancora di più per gli esperti cui la mostra cremonese offre l’opportunità davvero unica di poter ammirare, affiancate, le due magnifiche tele"

| Scritto da Redazione
Presentata in anteprima la mostra “Orazio Gentileschi - La Fuga in Egitto” Presentata in anteprima la mostra “Orazio Gentileschi - La Fuga in Egitto” Presentata in anteprima la mostra “Orazio Gentileschi - La Fuga in Egitto”

Presentata in anteprima questa mattina la mostra "La fuga in Egitto e altre storie dell'infanzia di Gesù" di Orazio Gentileschi, che si terrà al Museo Civico "Ala Ponzone" dal 19 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020. Sono intervenuti il Sindaco Gianluca Galimberti, il Presidente della Camera di Commercio di Cremona Giandomenico Auricchio, l'Assessore ai Sistemi Culturali del Comune di Cremona Luca Burgazzi e Mario Marubbi, Conservatore della Pinacoteca e Curatore della mostra.

Dal 19 ottobre, per la prima volta, alla Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona, si possono ammirare l’una di fianco all’altra due versioni del “Riposo durante la fuga in Egitto”, capolavori di Orazio Gentileschi. In una straordinaria mostra promossa dal Comune di Cremona attraverso i suoi Civici Musei, con la curatela da Mario Marubbi. Accanto alle due magnifiche tele, la prima del Kunsthistorisches Museum di Vienna e la seconda di collezione privata, la mostra propone una selezione di altri dipinti, sculture, avori, incisioni sulla popolare “Fuga” tramandata dal solo Vangelo di Matteo ma protagonista dei Vangeli apocrifi.

Due tele eguali, di mano di Orazio Gentileschi, realizzate l’una dopo l’altra, dedicate al racconto del “Riposo durante la fuga in Egitto”. Un tema che, così come splendidamente ricreato dal Gentileschi, affascinò diversi committenti. Tanto che, accanto alle due versioni riunite a Cremona, se ne conoscono altre due, l’una al Louvre e al Birmingham Museum la seconda. Dipinti che sono riconosciuti tra i più intriganti del primo Seicento italiano.

Le due versioni esposte all’Ala Ponzone risalgono al momento in cui Orazio Gentileschi - forse il più precoce, intelligente e spregiudicato interprete tra i pittori caravaggeschi - godeva di enorme fama internazionale. Fama accresciuta a Parigi, dove era stato chiamato alla corte di Maria de’ Medici, e ampliata a Londra dove era stato chiamato da George Villiers, primo duca di Buckingham.

L’opportunità di una simultanea visione dei due dipinti consente anche di ripercorrere il tema iconografico della Fuga in Egitto e dei molteplici episodi ad esso collegati, mettendo a fuoco una riflessione teologica e soprattutto iconografica sul tema delle Storie dell’infanzia di Cristo attraverso i secoli, a partire dal Medioevo.

In mostra, le due tele di Orazio Gentileschi vengono affiancate da una selezione molto precisa di avori, sculture, miniature, dipinti e incisioni sul tema nelle sue varie declinazioni iconografiche.

Il racconto della fuga in Egitto, tramandato dal solo Vangelo di Matteo, è tra quelli più amati dagli artisti e dai loro committenti. Un interesse che portò al fiorire di una cospicua letteratura e stimolò una serie straordinaria di invenzioni pittoriche, attingendo non solo al beve passo tramandato dall’Evangelista ma anche, e di più, dai Vangeli apocrifi.

In allegato la nota di approfondimento del curatore Mario Marubbi e la scheda con gli sponsor grazie ai quali sarà possibile realizzare la mostra.

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