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Quote rosa nei Cda, la posizione di Rete Donne

| Scritto da Redazione
Quote rosa nei Cda, la posizione di Rete Donne

Cremona, 5 dicembre 2012

 

Nel mese di agosto è entrata in vigore la legge 120/ 2011, conosciuta con i cognomi delle parlamentari promotrici- una del Pdl ed una del Pd - Golfo-Mosca. La legge  impone, sanzionando l’inadempienza, ai consigli di amministrazione delle società quotate in borse e delle società a partecipazione pubblica la scelta di almeno un quinto di donne al primo rinnovo e almeno un terzo a partire dal secondo rinnovo. La legge  avrà una validità decennale, nell’intento  di favorire nel tempo  le condizioni di parità tra uomini e donne, pesantemente disattesa in Italia e ben al di sotto della media europea.

 

La vice Presidente della Commissione Europea Viviane Reding ha riconosciuto che “L’Italia è uno dei pionieri in Europa quando si tratta di affrontare la sfida di far arrivare più donne al vertice delle grandi società”, auspicando l’introduzione di norme analoghe nei paesi che ne sono privi.

 

Negli ultimi mesi si è registrato un balzo in avanti nella percentuale delle donne nominate nei consigli di amministrazione, specialmente nei grandi gruppi societari, il dato suggerisce ottimismo.

Retedonne Cremona intende sottolineare questa grande opportunità. Siamo consapevoli che le questioni legate al mercato del lavoro, sfavorevole per le donne, alle differenze retributive e alla altissima disoccupazione femminile, unita al gravare dei lavori di cura familiare resi più pesanti dalla crisi economica, non si risolvono per legge; tuttavia noi tutte riteniamo che un’azione energica mirata alla condivisione delle responsabilità e un investimento fiducioso nelle capacità delle donne possano essere la base per un cambiamento  positivo, di mentalità e di condizioni materiali, di cui si avverte urgente necessità.

 

Credere nell’equilibrio di genere e favorirlo con azioni concrete farà bene all’economia e alla vita materiale di tutti.  La strada tracciata é quella giusta ed é impossibile tornare indietro. Le donne possono, vogliono accedere ai livelli decisionali dimostrando di possedere le competenze e le capacità richieste; intendono mettersi in gioco e riproporre per tutti, uomini e donne, una riflessione sul merito e sull’appropriatezza delle scelte per l’interesse comune.

 

Le donne ci sono,vogliono partecipare alla crescita comune e mettere in gioco i loro saperi, le loro competenze e professionalità. Non c’è bisogno di andarle a cercare perché là dove sono hanno già dimostrato di valere.

 

Retedonne Cremona SNOQ sarà un soggetto attento e vigile affinchè, anche nel nostro territorio, si applichi una reale parità di genere.

 

 

RETEDONNE – “SE NON ORA, QUANDO?” CREMONA

donnepunto@gmail.com

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