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Scossoni della pandemia alle nostre ‘sicurezze’ culturali Benito Fiori (Cremona)

Dobbiamo ragionare e molto attentamente su dove l’”homo sapiens” sta andando. Dopo gli ultimi “suprematisti” di un secolo fa, dopo la Shoah, ecco il rigurgito del “superuomo”.

| Scritto da Redazione
Scossoni della pandemia alle nostre ‘sicurezze’ culturali Benito Fiori (Cremona)

Scossoni della pandemia alle nostre ‘sicurezze’ culturali Benito Fiori (Cremona)

Dobbiamo ragionare e molto attentamente su dove l’”homo sapiens” sta andando. Dopo gli ultimi “suprematisti” di un secolo fa, dopo la Shoah, ecco il rigurgito del “superuomo”.

Ormai viene apertamente scritto chi deve avere il diritto di vivere e chi deve accettare di morire perché è ormai “vecchio” o ha solo qualche difficoltà di deambulazione o ad esprimersi  ).

Ma attenzione. Quanto leggiamo con qualche preoccupazione su ciò che sta accadendo negli USA è successo prima … e in Italia. 6 marzo 2020, in quindici punti una linea guida della Siaarti, Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva, ha definito le scelte etiche in una condizione di “medicina delle catastrofi”.

Tra questi criteri, seppure straordinari, è previsto che potrebbe essere necessario porre un limite all’età di ingresso dei pazienti nei reparti di rianimazione intensiva e riservare risorse a chi ha più probabilità di sopravvivenza e a chi può avere più anni di vita salvata. Aberrazioni del mondo della sanità a chiaro insulto al Giuramento di Ippocrate? Oppure, un chiaro disfacimento dei più alti traguardi di civiltà e di progresso? In casa nostra abbiamo già dimenticato i tanti morti nelle RSA, specie delle regioni padane? Ad esempio a Milano?

 Ma si affollano altre domande. Per l'"homo sapiens" l'evoluzionismo per la specie umana deve essere garantito soltanto per le sue condizioni fisiche? Avrebbero forse preferito, come spero, più negli USA che in Italia, un irrinunciabile "Mister Italia Web" (bando già lanciato in Veneto) al grande fisico Stephen Hawking (direttore Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica di Cambridge.

Membro della Royal Society, Royal Society of Arts e Pontificia Accademia delle Scienze), affetto da oltre 30 anni da una grave forma di sclerosi laterale amiotrofica? Persiste forse ancora nell' "homo sapiens" del terzo millennio il virus dell'"essere superiore"? Io, nel mio minimo, vedrei bene una profonda ed urgente riflessione culturale per chiarire se sia il caso di tornare a definirci “homo habilis” anziché “homo sapiens” come, con qualche supponenza, ci siamo proposti alla storia di Gaia, la nostra Casa Comune.

Benito Fiori (Cremona)

14 giugno 2020

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