Giovedì, 23 novembre 2017 - ore 01.02

Slovacchia Anniversario SNP, Kiska: la Slovacchia si opponga all’ondata fascista

Si è svolta ieri a Banska Bystrica la cerimonia per il 73° anniversario dell’Insurrezione Nazionale Slovacca (SNP), cui hanno partecipato tutte e tre maggiori figure costituzionali dello Stato, insieme a ministri dell’attuale governo, parlamentari e decine di rappresentanti di varie istituzioni e dei diplomatici accreditati nel Paese.

| Scritto da Redazione
Slovacchia Anniversario SNP, Kiska: la Slovacchia si opponga all’ondata fascista

Il presidente della repubblica Andrej Kiska ha sottolineato nel suo discorso il dovere di «fare di più che commemorare il coraggio dei nostri antenati e mettere fiori una volta all’anno», specialmente in un momento in cui in tutto il paese stanno prendendo sempre più piede i seguaci delle ideologie naziste e fasciste. Settantatre anni fa «uomini audaci e donne coraggiose si sono opposti agli occupanti e al regime fantoccio che serviva fedelmente l’ideologia fascista», ha detto Kiska, e anche se alla fine uno dei più grandi movimenti di resistenza in Europa fu soppresso dal nemico, il Paese non smise di credere in se stesso. Il presidente ha ringraziato gli stranieri che combatterono nelle file della rivolta «con i nostri nonni e nonne».

Il capo dello Stato ha poi richiamato l’attenzione alle prossime elezioni regionali, che si svolgeranno nel mese di novembre in tutto il Paese, dicendo di augurarsi che il voto di quest’anno sia quello con il quale la Slovacchia si opporrà all’ideologia del male e «butterà i fascisti lontano dall’ufficio regionale di Banska Bystrica e dirà no ai loro candidati a Nitra e in altre regioni», con chiaro riferimento al governatore della regione di Banska Bystrica, Marian Kotleba, fondatore e leader del Partito Popolare Nostra Slovacchia (LSNS), una formazione manifestamente di estrema destra che si ispira al periodo dello Stato slovacco di Jozef Tiso.

Oggi i nemici non si combattono imbracciando armi, ma «è sufficiente agire come veri cittadini, andare ai seggi elettorali a novembre e votare per un candidato non fascista», ha detto il presidente. Secondo lui, l’unico contributo di Kotleba al dibattito pubblico è dato dalla “diffusione dell’odio”, l’abuso di potere e l’intimidazione. Con elezioni democratiche «possiamo cambiare la storia del nostro paese ed eliminare gradualmente il fascismo dalla vita pubblica».

Fico ha sottolineato che l’SNP è l’evento più importante nella storia slovacca, che andrebbe maggiormente rispettato. Molti slovacchi danno infatti oggi per scontata la lunga stagione di pace nella quale hanno vissuto, ha detto.

Partecipazione calorosa durante l’intera giornata anche da parte del pubblico, con 10-12 mila presenze registrate, ma hanno fatto sentire la loro presenza anche alcune decine di disturbatori che sostavano sventolando bandiere all’ingresso della zona memoriale del Museo dell’SNP mentre entravano le delegazioni, e che hanno gridato in segno di disapprovazione durante i discorsi del primo ministro e del presidente del parlamento. Un atteggiamento criticato dal direttore del museo, Stanislav Micev, organizzatore principale della commemorazione, secondo il quale quello non è il posto per esprimere opinioni politiche. È invece un luogo dove si dovrebbe soltanto rendere omaggio ai caduti.

I visitatori dell’area hanno goduto dell’ingresso gratuito al museo e hanno potuto vedere, per la prima volta riuniti nello stesso luogo, circa un centinaio di carri armati della seconda guerra mondiale.

Fonte :  http://www.buongiornoslovacchia.sk/index.php/archives/76643

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