Mercoledì, 25 novembre 2020 - ore 20.03

VERTICALIZZAZIONE delle scuole cremonesi. E' stato un errore

| Scritto da Redazione
VERTICALIZZAZIONE delle scuole cremonesi. E' stato un errore

La richiesta sindacale era quella di sospendere l'attuazione per almeno un anno
Alla luce delle recenti vicende cremonesi legate all’obbligo alla verticalizzazione
delle scuole cittadine, riproponiamo quanto scritto un anno fa all’Assessore Orini.
Questa la nostra posizione. Che non è mai cambiata.
FLC CGIL Cremona
OPERAZIONI DI VERTICALIZZAZIONE DELLE SCUOLE CREMONESI:
NON DEVE ESSERE UN “COMPITO DI RAGIONERIA”!
Comunicato stampa unitario
Cremona, 18 ottobre 2011
Venerdì 14 ottobre le segreterie provinciali di CGIL CISL e UIL Confederali e di Categoria hanno
incontrato l’Assessore Provinciale Paola Orini per ricevere informazioni circa la cosiddetta
“verticalizzazione” voluta dalla Legge 111 del 15 luglio scorso, delle Direzioni Didattiche e della
Scuole Medie della provincia di Cremona.
Il Sindacato ha preso atto dei criteri di massima espressi dall’Assessore per cercare di non creare
istituti comprensivi con un altissimo numero di alunni (la legge indica come minimo, il numero di
1000 alunni, ma non ne stabilisce il limite massimo!) ed ha evidenziato che la logica sottesa alla
legge è solo quella legata al risparmio.
La richiesta sindacale è che si sospenda per un anno l’applicazione della norma. Se invece questa
razionalizzazione “s’ha da fare” subito, essa dovrà comunque essere il frutto di un progetto
didattico e formativo condiviso e non subìto dalle famiglie e dagli operatori della scuola.
Se si vogliono migliorare i risultati del sistema formativo nel nostro territorio e non solo far cassa,
se si ritiene che la formazione sia finalizzata all’inclusione e alla promozione sociale e culturale
delle persone, diventa indispensabile un attivo, propositivo, reale e non formale, coinvolgimento
dei Consigli di Istituto e dei Collegi Docenti oltre che dei Dirigenti Scolastici.
All’Assessore Provinciale è stato anche chiesto di riconvocare il Sindacato non appena
l’Assessorato Regionale avrà reso noto se saranno o meno accettate le richieste deroghe sui
numeri degli alunni al fine di verificare, insieme, le ricadute sul territorio. L’Assessore si è
dichiarato più che disponibile.
Il prossimo 27 ottobre il Sindacato incontrerà l’Assessore alle Politiche Educative del Comune di
Cremona e sarà l’occasione per ribadire la contrarietà del Sindacato all’ennesima manovra ad
una “razionalizzazione” dettata della necessità di “fare cassa” a scapito della qualità della
scuola statale.
CGIL, Donata Bertoletti
FLC CGIL, Maria Teresa Perin
CISL, Monica Manfredini
CISL Scuola, Salvatore Militello
UIL Scuola, Mauro Calafato

FONTE: FLC CGILCREMONA CON DIRITTO DI AFFISSIONE ALL’ALBO SINDACAL

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