Lunedì, 16 settembre 2019 - ore 16.00

Vescovato Il nuovo metodo di raccolta indifferenziata non va bene di Enrico Balconi

Signor direttore, il nuovo metodo di raccolta dell’indifferenziata che l’amministrazione di Vescovato vuole introdurre non ha nulla della raccolta puntuale vera, la quale si basa sul principio che i rifiuti vengano pesati e fatti pagare in base alla quantità smaltita.

| Scritto da Redazione
Vescovato Il nuovo metodo di raccolta indifferenziata non va bene di Enrico Balconi

Vescovato Il nuovo metodo di raccolta indifferenziata non va bene di Enrico Balconi

Signor direttore, il nuovo metodo di raccolta dell’indifferenziata che l’amministrazione di Vescovato vuole introdurre non ha nulla della raccolta puntuale vera, la quale si basa sul principio che i rifiuti vengano pesati e fatti pagare in base alla quantità smaltita.

Nel nostro caso, i sacchi non saranno pesati. La tariffa rimarrà come prima, cioè composta da una quota basata sulla superficie dell’immobile ed una quota rapportata al numero dei componenti del nucleo famigliare, ed il servizio continuerà a svolgersi con la stessa intensità di prima, quindi senza significativi risparmi.

Le novità consisteranno semplicemente nel fatto che saranno contati i sacchi esposti da ogni famiglia e l’introduzione di un meccanismo che l’amministrazione chiama premiante, basato sul loro numero esposto. Una famiglia media, per non essere penalizzata, non dovrà esporre più di 24 sacchi/anno (20 per una di due persone) e meno di 20 (15 per 2 persone) per godere dello sconticino previsto.

Un meccanismo che non facendo pagare in base alla quantità dei rifiuti prodotti, difficilmente potrà avere un effetto calmierante sulla loro produzione e che potrebbe addirittura tradursi in una forma mascherata di aumenti.

Tutto ciò porterà ad esporre sacchi stracolmi, tenuti in casa 3-4 settimane con le conseguenze immaginabili. Un sistema che non farà economizzare l’amministrazione che continua a parlare di risparmi (in campagna elettorale il sindaco ventilò un risparmio del 30-40% dei costi) che però non si vedono e non ci saranno.

Chiamare questa cosa ‘raccolta puntuale’ caricandola di valenza ambientale, significa gettare fumo negli occhi. Questa è solo una conta dei sacchi dagli effetti pressoché insignificanti.

Enrico Balconi (capogruppo di minoranza a Vescovato)

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