Domenica, 24 giugno 2018 - ore 22.47

(video) Cremona la mostra Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città fino al 1° luglio 2018

E’ il titolo della mostra, voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative dell’anno culturale dedicato al Novecento, che verrà inaugurata alla Pinacoteca di Cremona il 22 marzo prossimo e resterà aperta fino al 1° luglio 2018.

| Scritto da Redazione
(video) Cremona la mostra Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città fino al 1° luglio 2018 (video) Cremona la mostra Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città fino al 1° luglio 2018 (video) Cremona la mostra Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città fino al 1° luglio 2018


Cremona la mostra Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città dal 22 marzo al 1° luglio 2018

E’ il titolo della mostra, voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative dell’anno culturale dedicato al Novecento, che verrà inaugurata alla Pinacoteca di Cremona il 22 marzo prossimo e resterà aperta fino al 1° luglio 2018.

E' stata presentata questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo Comunale, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Gianluca Galimberti, Sindaco di Cremona, con delega alla Cultura, Barabara Manfredini, Assessore alla Città vivibile alla Rigenerazione urbana con delega al Turismo, Maurizia Quaglia, dirigente del Settore Cultura e Musei del Comune di Cremona, Donatella Migliore e Liliana Ruggeri, curatrici della mostra, e Rodolfo Bona, co-curatore della mostra Premio Cremona.

Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città. E’ il titolo della mostra, voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative dell’anno culturale dedicato al Novecento, che verrà inaugurata presso la Pinacoteca di Cremona il 22 marzo e resterà aperta fino al 1 luglio 2018.

Si tratta di una selezione di ritratti provenienti prevalentemente dai depositi del museo civico “Ala Ponzone”, alcuni inediti e mai esposti prima d’ora, su cui è stata avviata una ricerca d’archivio dalla studiosa e curatrice dott.ssa Liliana Ruggeri, parallelamente ad uno studio storico-critico condotto dall’altra curatrice della mostra, dott.ssa Donatella Migliore. Grazie alla ricerca documentaria sono emerse significative storie di personaggi fino ad oggi poco conosciuti i cui ritratti hanno acquisito così uno spessore storico oltre che artistico. Le notizie raccolte hanno permesso di approfondire amicizie, relazioni professionali, legami profondi con Cremona, anche se talvolta alcuni di questi personaggi e artisti hanno dovuto trasferirsi altrove per motivi di lavoro.

Molti di loro hanno contribuito al progresso e alla crescita della città e i ritratti presenti in mostra ne sottolineano la statura morale e professionale. L’obiettivo è dunque quello di far conoscere i “retroscena” dei ritratti esposti attraverso la ricerca documentaria e far comprendere la ricchezza del patrimonio artistico del Novecento custodito nel nostro museo, grazie ai lasciti e alle donazioni degli stessi personaggi ritratti o degli artisti e dei loro eredi.

La mostra consta di 48 opere, tra dipinti e disegni, di 14 artisti cremonesi: Francesco Arata, Mario Biazzi, Renzo Botti, Guido Bragadini, Mario Busini, Illemo Camelli, Giuseppe Guarneri,Massimo Gallelli, Alessandro Landriani, Giuseppe Moroni, Iginio Sartori, Antonio Rizzi, Emilio Rizzi, Carlo Vittori.

“Sguardi dal ‘900. Volti e storie della citta, dopo la chiusura della mostra sul Genovesino, apre la nuova stagione 2018 delle mostre in Pinacoteca che culminera con l’esposizione sul Premio Cremona, organizzata da Comune di Cremona e Gruppo Sgarbi, curata da Vittorio Sgarbi e Rodolfo Bona, in sinergia con GardaMusei e il Musa di Salo, e riguardante il concorso di pittura che si tenne a Cremona dal 1939 al 1941.

PERCORSO DELLA MOSTRA

1^ SEZIONE: Ritratti di artisti e professionisti 11 dipinti

2^ SEZIONE: Ritratti maschili e femminili: volti della città 13 dipinti

3^ SEZIONE: Gli artisti e i loro familiari 18 dipinti

4^ SEZIONE: Il Lascito Seghizzi 6 dipinti

Tra le quattro sezioni ci sono continui rimandi storico-artistici e biografici; a corredo del percorso esclusivamente pittorico, quindi, verranno allestite sei bacheche in cui saranno esposti libri, articoli di giornale, disegni, lettere e fotografie inedite e rare che rappresentano solo una parte del materiale consultato. Si tratta di fonti importanti, custodite presso l’Archivio di Stato di Cremona, nella locale Biblioteca Statale e Libreria Civica, oltre che documenti provenienti daarchivi di famiglia come quello della famiglia Screm, donatrice del Museo.

Nelle bacheche quattro disegni dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia, opere custodite nel nostro museo e visibili per la prima volta ai cremonesi. Infine, proprio a completamento delle ricerche documentarie condotte, sono state predisposte alcune dettagliate schede biografiche (in catalogo) su personaggi il cui contributo professionale è stato fondamentale per la storia della città, tra i quali il dott.Paolo Coggi, gli avvocati Boschi, il dott. Sandro Rizzi e molti altri.

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