Sabato, 24 ottobre 2020 - ore 06.10

Vincenzo Montuori (Cremona ) presenta la giovane poetessa casertana Anna Ruotolo

Oggi vi presento la giovane poetessa casertana Anna Ruotolo , nata nel 1985, che ci propone dei testi ariosi e caratterizzati da un approccio aperto e fiducioso nella vita e nelle sue possibilità

| Scritto da Redazione
Vincenzo Montuori (Cremona ) presenta la giovane poetessa casertana Anna Ruotolo

Vincenzo Montuori (Cremona ) presenta la giovane poetessa casertana Anna Ruotolo

Tra le poetesse italiane non c’è bisogno di citare i soliti mostri sacri come la Spaziani, la Merini i la Guidacci ma ci sono tante poetesse emergenti trenta-quarantenni, che superano i cliché di genere e si stanno imponendo con le loro prove mature e svincolate dai soliti luoghi comuni della poesia al femminile. Oggi vi presento la giovane poetessa casertana Anna Ruotolo , nata nel 1985, che ci propone dei testi ariosi e caratterizzati da un approccio aperto e fiducioso nella vita e nelle sue possibilità. Ecco qualche suo testo:

UN MILIONE DI COSE COMPIUTE

 

“Una mattina qualunque” può dirsi

il punto consumato ad est del porto

fino a quando, poi, resti una striscia

di terra per segnarti l’ora della fuga.

Come quando -vedi- hai trascorso un sorriso

sull’ultima valigia che s’incastrava

e portavi addosso la neve

un milione di cose compiute.

Ci parla da un luogo all’altro

il segreto del mondo,

riarde inconsumata la parola.

Mi chiedo se saremo mai

emigranti da questa terracqua

dove vicino ti fai al mare

e io cresco testarda la zolla di terra,

la collina bruciata.

Poeta, manca ancora l’ora comune,

la favilla di Dio che ci mostri

la strada.

 

NOTTURNO D’OVEST

 

Qui in mezzo le dita dei faggi

sei una luce in fondo all’uggia

costa d’una chiesa calma

dopo l’ora di compieta.

Dentro azzurra ci dorme la città

un delta di lampi cardinali

-mi muove le ciglia, la bocca

per cercarti, l’Ovest-

 

QUESTE MANI DI POETA

 

Queste mani di poeta

o forse nemmeno mani

ma tracce di stelle sulle porte,

per segnare un passaggio

per lanciare lontano

le pezze bianche dell’alba,

hanno il gesto della fuga

la cadenza della barca

rossa e dura dal mare.

Dalla porta chiusa appari

nella bianchissima fetta

di festa invernale

un lento filare sui monti,

sui monti innevati del grembo.

 

ANNA. RUOTOLO

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