Sabato, 22 agosto 2026 - ore 12.16

Zona Cesarini per l'Acqua Pubblica | Giuseppe Torchio

| Scritto da Redazione
Zona Cesarini per l'Acqua Pubblica | Giuseppe Torchio
Slitta il bilancio 2013. Incertezze per il personale. Il 2012 salvo grazie ad emendamento per il terremoto. Lista Torchio aperta a qualsiasi convergenza per salvare i contenuti del referendum sull'acqua ed il ruolo dei sindaci, oggi espropriati dai "nominati" dell'Ato  
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Il consiglio provinciale, che slitterà al 18 dicembre, non sara' chiamato, come da solidissima tradizione dell'ente, oggi messa in forse dal taglio di 9 milioni della spending rewiev per il 2013,  a votare il bilancio preventivo per l'anno prossimo. 

Per correttezza giova ricordare che grazie alla forte iniziativa del Gal Oglio Po ed all'azione del Parlamento con l'emendamento Pizzetti, il bilancio provinciale dell'anno in corso si puo' chiudere senza infrangere il tetto del patto di stabilita', evitando le conseguenti pesanti sanzioni.

Infatti i quasi 4 milioni di euro delle rate in scadenza dei mutui assunti con la Cassa Depositi e Prestiti saranno protratti di un anno in quanto una parte del nostro territorio ricade in zona dichiarata terremotata.

Nessun cenno da parte dél presidente e della giunta al lavoro certosino delle retrovie per giungere a questo parziale risultato. .

Anche le questioni del personale dell'ente non sono chiare. Per dare speranza di futuro occorre svluppare progetti e idee credibili e concertate col territorio da candidare sui fondi europei e delle fondazioni bancarie per lavoro economia e sviluppo del territorio. 

Al riguardo non si comprende perche' sia stata annientata l'intero ufficio per il patto dferllo sviluppo che aveva propiziato 40 milioni di euro di finanziamenti per progetti strategici di cui il territorio beneficia. 

Con lo slittamento In piena zona Cesarini prenatalizia, il consiglio provinciale ci dirà quindi se intende ribadire quanto piu' volte i sindaci hanno chiesto ed i cremonesi di città e provincia hanno sancito con il referendum.

Ogni altra polemica lascia il tempo che trova, compresi i mal di pancia del Pdl che ha presentato ben quattro candidati per un posto, e le successive accuse sulle scelte dell'assemblea di Padania Acque. 

Eleggere nel cda della futura societa' unica del settore idrico gli attuali presidente e vice di Padania, senza nulla togliere agli altri candidati, rappresenta una precisa scelta aziendale di continuità che vorremmo potesse ribadire anche la gestione interamente pubblica della nuova società come richiesto ancora martedì da decine di sindaci come vero e proprio "atto di indirizzo". 

Nel merito la mozione annunciata dalla Lega è una delle ultime possibilita', insieme ad un esito positivo del ricorso al Tar di alcuni comuni e del Comiato, di garantire una gestione totalmente pubblica ed "in house", sia pure per un periodo, al momento, limitato a soli tre anni. 

Speriamo che il periodo preelettorale ormai imminente porti la Lega e tutte le componenti popolari presenti in Provincia a sostenere questa osizione che potra' correggere il colpo d mano del silenzio-assenso attuato dall'Ato su precisa regia del presidente Salini. 

Il ruolo del Consiglio Provinciale, in base alla legge regionale, è e rimane decisivo in materia.

Giuseppe Torchio
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