Il sostegno per l'inclusione attiva, esteso oggi a tutto il territorio nazionale, è l'evoluzione della carta acquisti attivata nel 2014.
Il beneficio economico viene concesso, con cadenza bimestrale, in relazione alla composizione del nucleo familiare beneficiario per un massimo mensile di 400 euro. L'importo però potrà essere ridotto in presenza di altre misure di sostegno al reddito (bonus bebè, carta acquisti ordinaria, assegni familiari per almeno tre figli).
Le risorse disponibili per quest'anno ammontano a 750 milioni a valere su fondi già attivati e in alcuni casi non completamente utilizzati.
Per quanto riguarda i beneficiari, la platea è stata determinata sulla base delle risorse stanziate a livello regionale, distribuite in proporzione alla quota di popolazione in condizione di maggior bisogno residente nella Regione stessa, per la Lombardia è di 90.508.818 euro.
Il nuovo beneficio è subordinato all'attivazione di interventi tesi a migliorare il benessere complessivo e la riconquista dell'autonomia del nucleo familiare: il progetto coinvolge tutti i componenti e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni.
Il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai Servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità.
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