Sabato, 13 agosto 2022 - ore 02.39

AMIANTO, IN ITALIA SI CONTINUA A MORIRE. L’ALLARME DI LEGAMBIENTE

CODACONS: FACCIAMO NOSTRO IL GRIDO DI ALLARME SUPPORTANDOLO, OCCORRE FARE DI PIU’ PER LE OPERE DI BONIFICA.

| Scritto da Redazione
AMIANTO, IN ITALIA SI CONTINUA A MORIRE. L’ALLARME DI LEGAMBIENTE

A trent’anni dall’approvazione della legge che ha messo al bando l’estrazione, l’importazione, la produzione e commercializzazione di amianto e di prodotti che lo contengono, e in occasione della Giornata mondiale delle vittime del lavoro e dell’amianto, Legambiente torna a ribadire la necessità di agire nella lotta contro questa pericolosa fibra, che ancora oggi provoca gravi effetti sulla salute dei cittadini. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, degli oltre 31 mila casi di mesotelioma pleurico registrati dal 1993 al 2018, l’80% è dovuto proprio all’esposizione alle fibre d’amianto. Ma oggi appena il 25% della fibra killer è stato rimosso.

Codacons: “Sosteniamo a gran voce l’allarme lanciato da Legambiente, occorre fare di più soprattutto sul territorio lomellino per la bonifica dei siti inquinati. Nonostante i primi segnali di riduzione del ritmo di crescita della neoplasia, ossia la crescita incontrollata di cellule anomale nei soggetti interessati, la media annua dei casi diagnosticati resta alta, fra i 1.500 e i 1.800. Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia - Romagna sono le regioni più colpite, concentrando da sole oltre il 56% dei casi. Per informazioni sul tema, segnalazioni e per ricevere assistenza legale contattare il Codacons all’indirizzo codacons.cremona@gmail.com o al recapito 347.9619322”. 

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