Sabato, 13 luglio 2024 - ore 05.29

Basta strumentalizzare Ilaria Salis: La Lega affronti la gestione Aler e garantisca il diritto a un'abitazione dignitosa

Ilaria Salis al parlamento europeo, la destra strumentalizza il risultato con fake news

| Scritto da Redazione
Basta strumentalizzare Ilaria Salis: La Lega affronti la gestione Aler e garantisca il diritto a un'abitazione dignitosa

Da quasi un mese, dall’elezione dell'on. Ilaria Salis al parlamento europeo, la destra strumentalizza il risultato con fake news e mistificazioni sul diritto all'abitare. La Lega e Fratelli d’Italia, incapaci di offrire soluzioni concrete a problemi seri, inquinano il dibattito pubblico.



L'ultima uscita della Lega cremasca, firmata da Bergamaschini e Pastori, merita una risposta chiara. Il presunto debito di Salis con Aler non ha alcun fondamento giuridico. Si basa su una stima ipotetica di un controllo del 2008 che non ha mai prodotto prove definitive, non è stata seguita da atti di riscossione e, rasentando l’assurdo, include nel calcolo anche il periodo in cui Salis era in detenzione in Ungheria.

Quella della Lega è quindi una polemica strumentale e diffamatoria montata sul nulla, buona solo alla loro narrazione che resta, nei fatti, priva di fondamento.



Nella nota, la Lega riconosce l'importanza del tema abitativo, ma invece di affrontare l’incuria nella gestione del patrimonio immobiliare popolare, decide di attaccare chi occupa immobili sfitti per atti di disobbedienza civile. Aler, responsabile di un'emergenza abitativa cronica, lascia gli assegnatari in condizioni indegne, nella nostra provincia ne abbiamo avuto parecchie testimonianze e noi stessi siamo spesso stati per anni i primi, se non gli unici, a denunciarle.

Aler andrebbe stimolata, piuttosto che rispetto alla lotta alle occupazioni abusive, ad un miglioramento dell’indecente gestione del servizio che offre.



In tutta la Lombardia, migliaia di immobili sfitti restano inutilizzati mentre centinaia di famiglie non riescono ad accedere a un alloggio popolare.



Il disagio sociale, che pure la Lega riconosce (e lo accogliamo con stupore, visto che nella pratica le sue proposte non fanno che alimentarlo), è aggravato da una sanità accessibile a pochi, con il 60% dei lombardi che rinuncia alle cure per le politiche, di cui la Lega è protagonista, degli ultimi 30 anni che hanno devastato la sanità pubblica.



Non accettiamo certo lezioni dalla destra.

Il governo Meloni, con la partecipazione della Lega, si oppone a leggi di dignità come il salario minimo e il reddito di cittadinanza, mostrando un volto discriminatorio anche nei bonus alle madri. Il governo Meloni, su proposta della Lega, ha approvato una legge come l’Autonomia differenziata che spaccherà il Paese generando ulteriori disuguaglianze e disagio sociale.

Alle elezioni europee, la Lega ha sdoganato simboli nostalgici e candidati dichiaratamente neofascisti, così come in alcune liste per le amministrative anche nella nostra provincia, smascherando proclami di sicurezza e legalità che nascondono un autoritarismo repressivo.



È il momento di ascoltare il dissenso di chi vede violati i propri diritti, anziché reprimerlo e delegittimarlo con facili, quanto ipocriti, proclami.



Rivendichiamo con orgoglio il diritto al dissenso quando necessario, come nel caso di un’emergenza reale e diffusa quale quella abitativa.

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