Mercoledì, 17 luglio 2024 - ore 16.20

Intercos di Dovera. Presidio di protesta delle lavoratrici che chiedono contratti di lavoro dignitosi.

Presenti la Filt Cgil, il consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, Onorio Rosati, e il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Paolo Losco.

| Scritto da Redazione
Intercos di Dovera. Presidio di protesta delle lavoratrici che chiedono contratti di lavoro dignitosi. Intercos di Dovera. Presidio di protesta delle lavoratrici che chiedono contratti di lavoro dignitosi. Intercos di Dovera. Presidio di protesta delle lavoratrici che chiedono contratti di lavoro dignitosi.

Continua il presidio delle lavoratrici della Filt Cgil davanti ai cancelli della Intercos di Dovera, azienda che opera nel settore della cosmesi e che dà lavoro a 700 persone. Le maestranze dell’azienda sono in presidio permanente dallo scorso 6 giugno.

Con la loro lotta, le lavoratrici rivendicano contratti di lavoro dignitosi.

Infatti, dopo aver chiuso il contratto con un fornitore per i servizi di magazzino, Intercos ha internalizzato la logistica, trasferendo le lavoratrici allo stabilimento di Romanengo e applicando loro il contratto multiservizi. Un contratto, quest’ultimo, peggiorativo in termini economici e di tutele rispetto a quello di filiera.

Dal 1 giugno scorso, Filt Cgil Lombardia ha dichiarato lo stato di agitazione e proclamato lo sciopero di tutte le attività dirette e indirette di Intercos nel territorio lombardo, fino al raggiungimento di un accordo che dia alle lavoratrici coinvolte un contratto che permetta loro di avere un salario dignitoso e gli stessi diritti dei loro colleghi dipendenti della Intercos Spa.

Al presidio di questa mattina erano presenti il consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, Onorio Rosati, e il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Paolo Losco.

«Le lavoratrici che abbiamo incontrato sono donne forti e determinate nella rivendicazione del diritto a un contratto dignitoso che riconosca correttamente il loro lavoro nella filiera - dichiara Paolo Losco -. La loro preoccupazione non riguarda solo la propria condizione attuale ma, viste le intenzioni di ampliamento di organico espresse dall'azienda, anche e soprattutto il futuro di chi sarà assunto successivamente, con un contratto che non garantisce dignità. Queste sono richieste di giustizia sociale».

«Faremo tutto il possibile per supportare questa vertenza e per portare la discussione in Regione Lombardia - afferma Onorio Rosati -, che ha il dovere di intervenire affinché la situazione si risolva al più presto e i diritti di queste lavoratrici siano riconosciuti. Queste situazioni confermano l’urgenza, a tutti i livelli, di una legge sulla rappresentanza e di un salario minimo legale che stabilisca chiaramente che sotto i 9 euro non si tratta di lavoro, ma di sfruttamento».

Poco fa, il consigliere regionale Rosati, con i colleghi Piloni e Vallacchi, ha sottoscritto una richiesta di audizione urgente al presidente della Commissione IV, il cremonese Marcello Ventura, per un suo impegno a favore di una soluzione rapida e positiva della vertenza Intercos.

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