Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 02.50

Buone nuove dall’Europa DI Benito Fiori ( Cremona)

La kermesse elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo si è conclusa e i risultati hanno per fortuna rimosso molti dei tanti timori che il vento sovranista, fascistoide e antieuropeo di questi ultimi anni aveva suscitato.

| Scritto da Redazione
Buone nuove dall’Europa  DI Benito Fiori ( Cremona)

Buone nuove dall’Europa  DI Benito Fiori ( Cremona)

La kermesse elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo si è conclusa e i risultati hanno per fortuna rimosso molti dei tanti timori che il vento sovranista, fascistoide e antieuropeo di questi ultimi anni aveva suscitato.

Timori giustificati da esiti del voto nazionale in alcuni paesi dove l’ascesa di queste forze politiche a volte è stata addirittura clamorosa. Uno di questi è stato proprio il nostro, quello italiano, dove, soltanto 15 giorni fa, ha visto raddoppiare i consensi all’alfiere di quel “vento”, il partito della Lega, o per meglio dire, il partito di Matteo Salvini. Quello però che sta accadendo in questi giorni a Bruxelles ha dimensioni da evento storico: l’incontro di tutte le forze europeiste, a prescindere dalle dottrine politiche che le dividevano, per ridare all’Europa un futuro ancora possibile, perché “illuminato”. Molti faranno notare che è solo la paura dell’avanzamento delle destre e/o, più volgarmente, della perdita delle “poltrone” a fare superare loro le divisioni.

Forse, in parte, questo può pure essere. Ma io amo pensare che le cose non stiano proprio così. Ricordato che non stiamo parlando di questioni italiane, ma di questioni europee, dove cioè in genere c’è un più alto senso dello Stato e delle istituzioni, mi piace credere che si stia scrivendo una nuova pagina della storia del “Vecchio continente”, quella scritta su un Manifesto dai tre visionari di Ventotene e difesa per anni da Altiero Spinelli: la nascita degli Stati Uniti d'Europa.

Di un’Europa che riprenda un suo alto ruolo nel mondo, sia perché è la più importante potenza commerciale, sia perché è portatrice di quell’umanesimo oggi inaridito da settanta anni di una folle e miope rincorsa ad un arricchimento di pochi a fronte dell’impoverimento di tanti, nella impudente presunzione di potere  soggiogare le leggi naturali.

Ma poiché sognare non costa nulla, amo anche immaginare che questo incontro tra popolari, socialisti, liberali e verdi vada ben oltre questo pur grande progetto. A me pare ci siano tutte le condizioni per riporre negli archivi della Storia le tesi politiche fondate sul liberismo consumista, non per l’avvenuta santificazione in Terra dell’uomo, ma perché, Madre Natura rispondendo con i cambiamenti climatici agli insulti ricevuti ,  lo ha denudato di tutte  le sue presunzioni, minacciandone la sopravvivenza.

Ed ecco la giustificazione che attribuisco alla partecipazione dei partiti dei Verdi europei a questo più alto disegno: la salvezza della Vita come oggi la conosciamo, quindi del futuro delle giovani generazioni. Un pensiero “nuovo”, dove vengono persino declassati concetti quali “lotta di classe” e conflittualità tra condizioni sociali, perché a dominare la preoccupazione delle classi dirigenti sarà quella di governare un rovesciamento del paradigma secondo cui ognuno cura i propri interessi più o meno egoisticamente. Invece, come dice un giovane intellettuale con cui condivido visione e valori, Gramménos Mastrojeni, le sorti del pianeta Terra sono legate non soltanto alle scelte urgenti di tutti i governi, ma addirittura a quelle di ciascuno noi, ricchi e poveri, datori di lavoro e lavoratori dipendenti, uniti forzatamente dallo stesso destino e per salvarsi tutti insieme.

Nessuno infatti ha un pianeta “B” su cui andare a vivere. Cosa che ha formidabilmente capito il mondo dei giovani, almeno quelli del FraidysForFuture. Questo è il nuovo pensiero progressista che sta avanzando e va sostenuto.

Benito Fiori (vicepresidente dell’Associazione “ABC – Alleanza Bene Comune”)

 

 

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