Mercoledì, 08 dicembre 2021 - ore 17.35

CGIL Contrattazione Protesta senza fine: sanità privata ancora in piazza

Manifestazione a Roma sotto la sede della parte datoriale Aris per sollecitare la firma di un rinnovo atteso da ben 12 anni. Martedì 25 marzo si fermano i lavoratori della Puglia, nei prossimi giorni altre iniziative in Campania, Abruzzo e Molise

| Scritto da Redazione
CGIL Contrattazione  Protesta senza fine: sanità privata ancora in piazza

CGIL Contrattazione  Protesta senza fine: sanità privata ancora in piazza

Manifestazione a Roma sotto la sede della parte datoriale Aris per sollecitare la firma di un rinnovo atteso da ben 12 anni. Martedì 25 marzo si fermano i lavoratori della Puglia, nei prossimi giorni altre iniziative in Campania, Abruzzo e Molise

Spesso i numeri dicono tutto: 12 anni senza contratto, 18 mesi di inutili trattative per il rinnovo. Per i lavoratori della sanità privata italiana la misura è ormai colma, e la mobilitazione per sollecitare Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) alla firma prosegue senza sosta. In prima fila stavolta ci sono i 25 mila lavoratori delle strutture accreditate del Lazio (ospedali, Irccs, case di cura, centri di riabilitazione, Rsa, centri territoriali e ambulatoriali), in stato di agitazione già da giorni. Previste tre iniziative a Roma: oggi (martedì 19 marzo) un presidio sotto la sede della parte datoriale Aris, con appuntamento alle ore 11, cui seguiranno mercoledì 20 marzo un sit-in all’ospedale San Carlo di Nancy (alle ore 9) e venerdì 22 una manifestazione davanti alla sede della parte datoriale Aiop (alle ore 9).

Ma si muovono anche gli operatori delle altre regioni. In Puglia martedì 25 marzo si terrà una manifestazione regionale a Bari: l’appuntamento è alle ore 10 presso la presidenza della giunta regionale (in lungomare Nazario Sauro). In Abruzzo e Molise prosegue lo stato di agitazione, con assemblee e volantinaggi nelle strutture private di Aris e Aiop: Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno convocato per il 25 marzo l’attivo unitario dei quadri e dei delegati, durante il quale saranno decise le modalità di prosecuzione della protesta. In Campania, infine, i sindacati sono stati convocati giovedì 21 marzo per un incontro con la Regione: “La pressione del paventato presidio – spiega il segretario regionale con delega al comparto della Fp Cgil – ha avuto il suo effetto, e valutiamo positivamente la convocazione. Ma la mobilitazione è solo rinviata, verosimilmente il presidio si terrà nello stesso giorno e seguirà l’evoluzione dell’incontro. Rispetto al quale intendiamo discutere non solo degli arretrati contrattuali, ma anche delle norme per l’accreditamento e aprire una discussione franca su fabbisogni, piante organiche e campo di applicazione”.

 

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