Comunicazione del Sindaco in ordine agli eventi accaduti a Cremona il 18 e il 24 gennaio
Mozione presentata in data 26 gennaio 2015 dal capogruppo del gruppo consiliare Forza Italia Ferruccio Giovetti e dal Consigliere Comunale del gruppo consiliare Lega Nord Alessandro Fanti con cui si chiede che, in relazione ai fatti accaduti il 24 gennaio 2015, il Consiglio comunale approvi il documento politico in cui si censura il comportamento del Sindaco
In relazione ai gravissimi fatti del 24 gennaio, in cui la città è stata devastata da un orda di vandali, a norma dell’art. 38, comma 1 sub b) del Regolamento del Consiglio Comunale di Cremona, chiedo che il Consiglio Comunale di Cremona approvi il presente documento politico in cui si censura il comportamento del Sindaco, ritenendo che il Medesimo non abbia agito nell’interesse dell’intera collettività, auspicando che a fronte della eventuale censura Sindaco e Giunta, in un sussulto di dignità, agiscano nell’unico modo onorevole: rassegnando le dimissioni.
Mozione presentata in data 26 gennaio 2015 dai Consiglieri Comunali del gruppo consiliare Lega Nord (primo firmatario Alessandro Carpani) con cui si chiede la chiusura immediata dei Centri Sociali Autogestiti di Cremona (CSA Dordoni e CSA Kavarna).
Premesso che sabato 24 gennaio si è scritta una pagina nera per la storia della nostra città e le istituzioni non sono state all’altezza di difendere Cremona e i cremonesi; che si sono spesi soldi pubblici per preservare la nostra città e che verranno spesi altri soldi per ripristinare i danni causati dai manifestanti; che la manifestazione organizzata dal Centro Sociale Dordoni è sfociata in guerriglia urbana, vendetta, odio, devastazione, guerra; che tutto era previsto e facilmente prevedibile, perché gli stessi organizzatori avevano come obiettivo l’assalto alla sede di Casapound in Via Felice Geromini, l’assalto a negozi, banche, uffici e sedi delle forze dell’ordine e Polizia Locale; infatti la città è stata preventivamente blindata, chiusa, vuotata, incarcerata; che ogni volta che i centri sociali si muovono, creano disagi, caos, disordini; che i muri della nostra città sono quotidianamente sfregiati dalla presenza di questi vigliacchi, che usano la notte per lanciare i loro squallidi messaggi; che la stessa sede della Lega Nord è stata ripetutamente colpita dalle azioni degli aderenti ai centri sociali cremonesi. Considerato che per l’ennesima volta, i gruppi dei Centri Sociali hanno svolto azioni violente; ricordiamo l’aggressione organizzata nei confronti dei militanti leghisti nell’agosto del 2011, ancora rimasta impunita; che Cremona e i suoi cittadini, meritano una risposta ferma e decisa nei confronti di coloro che hanno distrutto e assaltato la nostra città; che non si può più far finta di nulla e che i responsabili devono essere puniti, isolati e allontanati dal territorio cittadino; che l’Amministrazione Comunale deve assumersi la responsabilità di non concedere più spazi e autorizzare altre inutili manifestazioni come quella del 24 gennaio; che le azioni violente svolte nel corso di sabato 24 gennaio, sono da considerarsi azioni di tipo terroristico che minano la sicurezza e la convivenza dei nostri cittadini. Visto che gli immobili, sede di alcuni centri sociali di Cremona, sono di proprietà del Comune e, quindi, della comunità; che le associazioni che occupano proprietà comunali devono rispettare il decoro per gli immobili concessi e devono rispettare la città che li ospita quasi gratuitamente; che il Comune non deve e non può concedere spazi propri per gruppi terroristici; il Consiglio comunale impegna la Giunta e il Sindaco a emettere un’ordinanza per l’immediata chiusura e sgombero dei Centri Sociali Autogestiti Dordoni e Kavarna, per problemi di sicurezza e ordine pubblico.
Ordine del giorno presentato in data 3 febbraio 2015 da consiglieri comunali vari (primo firmatario Rodolfo Bona) in ordine ai gravi fatti di violenza avvenuti in città il 18 e il 24 gennaio
Il Consiglio Comunale di Cremona esprime la più ferma condanna per i gravi fatti di violenza a sfondo politico avvenuti in città il 18 e il 24 gennaio. Vecchie ideologie, condannate dalla storia e dalla ragione umana, ritornano in forme nuove, violente e pericolosamente eversive. Un uomo, Emilio Visigalli, è stato ridotto in fin di vita da un’aggressione squadrista. A lui e ai suoi familiari esprimiamo la nostra vicinanza auspicando una rapida guarigione. In seguito una città è stata ferita da una violenza ottusa che ha colpito la nostra convivenza democratica, trasformando l’avversario in nemico da abbattere. Cremona è città aperta e accogliente, che rifiuta l’idea di essere terreno di scontro violento tra opposte visioni politiche, nella consapevolezza che ogni deriva prevaricatrice, che si ispiri ad ideologie nutrite di intolleranza, non deve avere alcuna legittimazione nella nostra città. Pertanto il Consiglio Comunale esprime la propria vicinanza a tutta la cittadinanza che nel giorno di sabato 24 gennaio, in occasione della manifestazione, si è trovata coinvolta nei disagi verificatisi durante gli scontri e a tutti coloro che hanno subito danni, comprendendo e facendo proprio lo sdegno di tutti i cittadini e dei commercianti che hanno visto ristrette le proprie libertà. Respinge le critiche di chi cerca di trarre vantaggio politico da vicende rispetto alle quali l’Amministrazione in carica ha tenuto un comportamento ispirato alla correttezza, alla fermezza e alla massima collaborazione con le istituzioni preposte alla tutela dell’ordine pubblico. Ribadisce che il Comune di Cremona non ha concesso alcuna autorizzazione alla manifestazione organizzata dal Centro Sociale Dordoni, perché nessuna autorizzazione è prevista dalla legge per lo svolgimento di una manifestazione. È infatti previsto il solo potere di diniego che non compete all’Amministrazione comunale. Invita dunque tutte le forze politiche, di maggioranza e di minoranza, a far quadrato a difesa delle Istituzioni contro chi utilizza la violenza come metodo della propria azione e strumento di intimidazione. Auspica che a gesti di violenza preordinata segua la ferma e composta reazione di tutte le forze democratiche unite a difesa dei cittadini, delle forze dell’ordine e di tutti coloro che sono stati colpiti, direttamente o indirettamente dalle azioni squadriste che si sono verificate. Manifesta solidarietà e gratitudine al Sindaco, alla Giunta e a tutte le istituzioni che rappresentano il governo nella nostra città, invitandole a una comune azione di prevenzione e di controllo nei confronti di comportamenti che si pongono fuori e contro la Costituzione e a ogni azione violenta ed eversiva, dal chiaro sapore squadrista, quali quelle avvenute recentemente nella nostra città. Manifesta altresì gratitudine a tutte le forze preposte alla sicurezza della nostra comunità che con grande impegno hanno affrontato la delicata situazione dell’ordine pubblico, rivolgendo un particolare attestato di solidarietà nei confronti della Polizia Locale. Auspica fiduciosa che la Magistratura riesca a fare celermente piena luce su dinamiche, fatti, responsabilità, individuando i colpevoli, in modo da non generare ulteriore rabbia e frustrazione nei cittadini, dovuta all’eventuale impunità di chi si è reso responsabile di atti di aggressione e di violenza. Ritiene indispensabile lo sforzo comune per un’azione culturale costante e capillare che possa chiarire a tutta la cittadinanza e in primo luogo ai giovani, quale sia oggi il significato autentico e pieno della cultura antifascista e della sua tradizione democratica di libertà, fuori da ogni retorica e da ogni uso strumentale ed eversivo. A 70 anni dalla Liberazione, l’antifascismo è innanzitutto incarnato nella storia di un Paese che si è liberato dall’oppressione totalitaria e ha conquistato una Costituzione democratica e repubblicana, che ci vincola al rifiuto della violenza, al rispetto delle istituzioni, alla cultura del dialogo e del confronto, alla valorizzazione delle differenze. Dichiara la volontà di sostenere con fiducia tutte le scelte del Sindaco compiute in tale direzione e assicura la propria collaborazione nell’impegno quotidiano contro la violenza, la sopraffazione e l’illegalità. Il Consiglio Comunale invita dunque il Sindaco e la Giunta: a farsi promotori di una forte azione di sollecitazione nei confronti di tutte le forze democratiche, politiche, sociali, culturali, del mondo del lavoro, dell’Associazionismo e del volontariato, a unirsi nel comune impegno di rafforzare le condizioni di vivibilità e di sicurezza della nostra città per affermare i principi di legalità e recuperare un clima di serenità e di rispetto delle persone, dei loro diritti e della loro sicurezza; a contribuire alla ricostituzione del Comitato per la difesa e lo sviluppo della democrazia, che ha operato fino a qualche anno fa, rinnovandolo e attrezzandolo ad affrontare i rischi che le attuali sfide impongono, con particolare attenzione a tutte quelle forze, movimenti, Associazioni e in genere a quelle formazioni sociali che si ispirano ideologicamente al fascismo o che utilizzano la sopraffazione e la violenza come metodo della propria azione e strumento di intimidazione; a non procedere al rinnovo di alcuna convenzione con quei Centri Sociali ritenuti responsabili dei danni causati alla città e che non si sono dissociati rispetto agli atti commessi; a sollecitare le istituzioni competenti a dare concreta attuazione alle leggi vigenti e alla Costituzione affinché si affermino i valori antifascisti e democratici che ne sono alla base. La città di Cremona, che con tanto tributo di sangue e sofferenza ha contribuito alla Resistenza e alla lotta di Liberazione nazionale, è oggi chiamata a reagire alla sopraffazione e all’illegalità unendosi in un comune fronte di impegno a difesa dei valori democratici di convivenza civile, nel rispetto della nostra Costituzione e nel comune rifiuto di ogni tipo di violenza, sviluppando una cultura del confronto civile e dei diritti e nulla concedendo a chi intende imprigionarla in un clima di paura e vendetta, qualsiasi sia la sua ideologia politica. Nel solco indicato dalla nostra Costituzione democratica e repubblicana possiamo ritrovare anche oggi il senso profondo del nostro comune cammino, le radici della nostra identità condivisa, fondata sui valori della democrazia, della libertà, del rispetto della persona, del rifiuto della violenza.
Consiglio Comunale di Cremona del 9 febbraio, l’ordine di trattazione
Di seguito, pubblichiamo in forma integrale il programma di trattazione (in ordine) del Consiglio Comunale del prossimo lunedì

1447 visite


