Pianeta Migranti. Oh, com’è bella la deportazione!
Un opuscolo pubblicato da Frontex, agenzia europea delle guardia costiera, insegna ai bambini la remigration felice!
Il testo, pubblicato in Germania da Frontex, è destinato a bambini e adolescenti forzatamente rimpatriati.
Con un titolo rassicurante “La mia guida al ritorno” e un design colorato, il libretto presenta la deportazione come un normale viaggio o un trasferimento volontario. Ad esempio, il trasporto all'aeroporto è raccontato come un "piccolo viaggio in autobus", senza alcuna indicazione che possa trattarsi di un trasferimento ordinato ufficialmente, o obbligatorio. Nel capitolo 8, i bambini sono incoraggiati a guardare avanti a "nuovi insegnanti simpatici", a "una nuova scuola" e "deliziosi nuovi dolci". Viene perciò suggerita l'immagine di un nuovo inizio che ignora completamente le paure, i pesi e i rischi reali. Non vengono menzionati né i servizi di supporto psicosociale né i meccanismi di protezione. Non vi è alcuna indicazione che i bambini possano essere deportati anche in paesi con i quali non hanno alcun legame. Non si spiega ai bambini, in modo adeguato, né i loro diritti - diritto all’ascolto, all’assistenza legale, a contestare la decisione - né il reale svolgimento della procedura di rimpatrio.
Anche la detenzione temporanea in centri chiusi, la presenza di agenti in giubbotti colorati e persino le manette al padre vengono raccontate con toni rassicuranti: “Così lui e gli altri sono al sicuro”.
L’agenzia stampa Reuter ha definito il testo “un’opera cinica e disumana”, che maschera con un linguaggio “a misura di bambino” il trauma dello sradicamento e della violenza istituzionale che molti minori subiscono contro la loro volontà.
Il punto più controverso è che l’Unione Europea, tramite Frontex, cerca di legittimare l’espulsione come una positiva avventura, un’opportunità per nuove esperienze.
All’inizio il testo, paradossalmente, cita la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo come per dire che l'attuale pratica di espulsione va in linea con i diritti dei bambini.
Al contrario, l’articolo 3 della Convenzione dice che le espulsioni sono spesso associate a notevoli pericoli per i minori. Non c’è nessuna traccia al diritto alla protezione speciale per i minori rifugiati, sancito dall'articolo 22, così come è ignorato l'articolo 39, che prevede un sostegno in caso di stress psicologico e trauma. L’opuscolo non affronta questi obblighi, né in termini di contenuto né di struttura.
Per tutti questi motivi, la Rete tedesca per l’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia (Netzwerk Kinderrechte Deutschland ) ha chiesto alla Commissione europea e agli Stati membri di garantire che tutte le misure nel contesto del rimpatrio, compresa la loro comunicazione, siano conformi ai requisiti vincolanti della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Inoltre, la Rete ha chiesto a Frontex il ritiro immediato dell’opuscolo "La mia guida al rimpatrio". La presa di posizione, in formato PDF è disponibile qui.
Frontex, un’ agenzia centrale nelle politiche migratorie dell’Unione Europea, con una comunicazione manipolata è riuscita a banalizzare e nascondere il dramma delle deportazioni: una strategia che può essere funzionale a preparare il terreno culturale alle politiche delle destre europee che puntano sulla Remigration.



