Mercoledì, 15 aprile 2026 - ore 02.02

(CR) Pianeta Migranti. Trump piega e umilia i migranti con le deportazioni

In linea con le promesse elettorali e per enfatizzare il nazionalismo e imperialismo americano, l’ amministrazione Trump guida la crociata delle deportazioni.

| Scritto da Redazione
(CR) Pianeta Migranti. Trump piega e umilia i migranti con le deportazioni

(CR) Pianeta Migranti. Trump piega e umilia i migranti con le deportazioni

In linea con le promesse elettorali e per enfatizzare il nazionalismo e imperialismo americano, l’ amministrazione Trump guida la crociata delle deportazioni. 

Ci sono almeno undici milioni di immigrati privi di documenti negli Stati Uniti e Trump ha promesso di deportarne milioni. All’inizio della sua nuova presidenza è apparsa la notizia di 88 cittadini brasiliani, senza documenti, deportati in modo disumano: incatenati e ammanettati per tutta la durata del viaggio. Il Brasile ha chiesto spiegazioni all’amministrazione Trump, sottolineando che la dignità umana è un valore non negoziabile.

In seguito, circa 201 migranti sono stati deportati in Colombia, ancora una volta in circostanze degradanti, incatenati e ammanettati. Ma il presidente colombiano Gustavo Petro ha impedito ai voli statunitensi di entrare nel paese. In risposta, Trump ha minacciato di imporre dazi del 25% sui beni colombiani. Petro ha replicato dichiarando che avrebbe fatto lo stesso e ha affermato che “Il migrante non è un criminale. È un essere umano che vuole lavorare e progredire, vivere la sua vita“.  Il governo colombiano, che in passato aveva accettato deportati dagli Stati Uniti, come nel 2024, questa volta ha vietato i voli a causa del trattamento violento riservato ai suoi cittadini e ha invece inviato propri aerei per riportarli in patria in modo più umano e dignitoso. Un tentativo di risolvere la questione in maniera civile.

Ad inizio febbraio, circa 104 indiani sono stati deportati dagli Stati Uniti. Anche in questo caso, lo stesso trattamento degradante, ma il governo indiano non ha reagito di fronte a questa sistematica umiliazione. Anzi, il ministro degli Esteri ha giustificato l’operazione definendola una procedura necessaria eseguita dall’Immigration and Customs Enforcement (ICE). Ha inoltre assicurato ai cirradini che i bisogni dei deportati erano stati soddisfatti durante il volo di 40 ore: un’affermazione che contraddice completamente l’esperienza reale dei deportati. In un’intervista alla BBC, uno di loro ha raccontato di essere stato torturato in diversi modi e che gli sono state tolte le catene solo dopo l’atterraggio ad Amritsar in India, nonostante il volo avesse effettuato diverse soste.

Recentemente,  con una mossa senza precedenti, Trump ha deportato più di duecento presunti membri diuna banda criminale venezuelana la “Tren De Aragua”. Invocando una  legge di guerra del 1798  (l'Alien Enemies Act),  li ha repentinamente inviati in Salvador,  nonostante un giudice federale avesse bloccato il trasferimento. Il governo salvadoregno ha accolto queste persone in strutture di massima sicurezza. La brutalità di questa deportazione è al link Usa: oltre 250 immigrati deportati in Salvador nonostante stop giudice - Il Sole 24 ORE

Trum usa la politica dell’umiliazione è una tattica di Trump per affermare il suo potere attraverso una vergognosa strategia pianificata e intenzionale per dimostrare la propria forza. Umiliare deliberatamente il “non cittadino” invia un chiaro messaggio ai paesi d’origine. Resta però da vedere se questa forma di ‘bullismo’ migliorerà i rapporti di potere a livello nazionale e internazionale o se avrà conseguenze collaterali.

Le deportazioni di massa si configurano come una chiara violazione dei diritti umani; richiedono ingenti risorse economiche e non risolvono i problemi dell’immigrazione irregolare. Nel caso specifico poi, demoliscono anche l’immagine degli Stati Uniti come paese di accoglienza, minano i principi democratici e di inclusione su cui si basa la sua identità. Ma tutto ciò alla politica imperiale di Trump non interessa.

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