Domenica, 23 gennaio 2022 - ore 04.44

Crema Aperta non si rassegna alla decisione Reg.Lombardia che penalizza la città

Una decisione sbagliata, condivisa dai rappresentanti del centrodestra cremasco.

| Scritto da Redazione
Crema Aperta non si rassegna alla decisione Reg.Lombardia che penalizza la città
 
Servizi sanitari e Casa di Comunità: Crema Aperta non si rassegna alla decisione di Regione Lombardia di penalizzare Crema. Una decisione sbagliata, condivisa dai rappresentanti del centrodestra cremasco.
Crema Aperta avvia una campagna di informazione e sensibilizzazione in Città.
 
La scelta dell'Assessore Regionale Letizia Moratti e del Presidente Fontana di non realizzare una Casa di Comunità nell'ex tribunale di Crema è profondamente sbagliata e penalizzante per crema e il suo Territorio.
Lo scorso anno, mentre affrontavamo i mesi più drammatici della pandemia, la Regione ci ha sommerso di promesse, sostenendo che il nostro territorio avrebbe avuto un'adeguata attenzione nella riorganizzazione dei servizi sanitari.
La "casetta di comunità" che intendono realizzare nella struttura di Via Gramsci, assolutamente inadeguata per spazi, dimensione e accessibilità, è la moneta con cui oggi intendono ripagarci.
Tale scelta andrà a creare ulteriori problemi viabilistici e di sicurezza stradale in un'area urbana già intasata.
A Crema abbiamo bisogno di una struttura idonea a svolgere un adeguato e potenziato servizio di medicina territoriale e l'ex tribunale dimostra di avere queste potenzialità; tra l'altro in questo edificio potrebbero trovare spazio anche altri servizi che già oggi hanno bisogno di una sede più ampia e funzionale, come il Consultorio e la Neuropsichiatria infantile.
La Regione, mentre per l'Ospedale di Cremona investe ben 300 milioni, per Crema intende invece spendere solo la quota (un milione e mezzo) prevista dai fondi europei del PNRR.
La verità è che Regione Lombardia e i partiti che la governano non vogliono investire per i servizi sanitari della nostra città. 
Queste scelte avranno ripercussioni importanti per la qualità dei servizi di cui i nostri cittadini hanno diritto e la dicono lunga sull'indebolimento che rischia il nostro sistema sanitario, rischiando di trasformare i cremaschi in "pendolari della salute".
Su questa partita notiamo il vergognoso silenzio dei rappresentanti locali di Lega, Forza Italia, FdI, che in questo modo, di fatto, condividono la scelta di Moratti e Fontana, quella di penalizzare Crema e tutti i cittadini cremaschi.
Su questi temi, così importanti per la salute e il benessere dei nostri cittadini, Crema Aperta  non si rassegna  e nelle prossime settimane avvierà una campagna di informazione e sensibilizzazione in città.
 
Franco Bordo -Crema Aperta-
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