«L’attuale governo, con l’appoggio di una maggioranza parlamentare ottenuta con una legge dichiarata incostituzionale, dopo avere fatto approvare la nuova legge elettorale (detta Italicum) a tappe forzate e senza il rispetto delle prassi parlamentari, con lo stesso sistema pretende di cambiare la Costituzione modificando profondamente il volto della Repubblica»: così il Comitato Cremasco per il No alla Riforma Costituzionale. «Combinate con la nuova legge elettorale, le modifiche costituzionali: comportano lo stravolgimento della democrazia rappresentativa; concentrano il potere nelle mani del governo e di chi lo guida attribuendo a un unico partito – che potrebbe anche essere espressione di una ristretta minoranza di elettori – potere esecutivo e potere legislativo; condizionano l’elezione del Presidente della Repubblica, dei giudici della Corte. Costituzionale e dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, organi di garanzia e di controllo fondamentali per la vita della democrazia costituzionale. Noi cittadini e cittadine cremasch@ chiediamo e ci impegniamo per: valorizzare l’enorme potenziale di democrazia e giustizia che è tuttora capace di sprigionare e indirizzare la Costituzione italiana che ha garantito pace e convivenza civile al nostro popolo; rinnovare la politica e gli stessi soggetti del sistema politico italiano perché siano all’altezza degli impegni e degli orientamenti contenuti nella nostra Carta Costituzionale; sviluppare un maggiore e diffusa responsabilità dei cittadini nei confronti della propria comunità e dello Stato attraverso più democrazia partecipata e meno democrazia delegata; difendere e salvaguardare, pur nel variare delle forme di esercizio, due fondamentali conquiste della democrazia moderna: l’uguaglianza e la libertà di voto di ogni cittadino e la sovranità popolare; favorire la democratizzazione del potere e la sua diffusione attraverso una riforma dello Stato e delle sue articolazioni locali e regionali che non vanno penalizzate, ma riordinate e salvaguardate nei propri livelli di autonomia; un modello di governabilità che sia ottenuto attraverso la costruzione di un reale e diffuso consenso sociale, attraverso il rispetto del pluralismo di tutti gli attori», concludono dal Comitato.
Crema, appello del Comitato per il No alla Riforma Costituzionale
La presentazione si è tenuta questa mattina presso il Palazzo Comunale a Crema

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