Venerdì, 21 giugno 2024 - ore 03.43

Crema L’offerta presentata immobile Finalpia è positiva |J. Bassi e F.Lopopolo

L’offerta presentata sull’immobile di Finalpia, che prevede un periodo di affitto per tre anni e poi la possibilità di acquisto dell’edificio

| Scritto da Redazione
Crema L’offerta presentata immobile Finalpia è positiva |J. Bassi e F.Lopopolo

Crema L’offerta presentata sull’immobile di Finalpia è positiva |J. Bassi e F.Lopopolo

L’offerta presentata sull’immobile di Finalpia, che prevede un periodo di affitto per tre anni e poi la possibilità di acquisto dell’edificio, è senza dubbio interessante e merita di essere valutata seriamente.

Certo, avremmo prediletto, come abbiamo sempre detto, l’acquisto immediato della struttura per la cifra di 10 milioni di euro. Ma sapevamo che era un obiettivo difficile. D’altra parte, la proposta avanzata non deprezza il bene e aiuta a risolvere alcuni immediati problemi.

Parliamo, in particolare, della situazione debitoria della Fondazione, che verrebbe alleggerita da un canone di locazione superiore rispetto a quello corrisposto dal precedente locatario e dell'anticipo di 500.000€ in vista dell’acquisto finale. Si tratta, in sostanza, di risolvere un’emergenza, che per noi è un aspetto prioritario. Preferiamo questa soluzione piuttosto che rilanciare una gara per l’acquisto a un prezzo più basso, anche per evitare che il Comune debba nuovamente prestare risorse alla Fondazione.

Riteniamo un valore il fatto che si mantenga a 10 milioni di euro il costo di acquisto del bene. Cifra che, ricordiamo, verrà confluita in progettualità a fini sociali per anziani e disabili della città di Crema, come stabilito al termine delle interlocuzioni con gli attori sociali della città di Crema. Questo era e rimane il punto centrale di tutta l’operazione: trasferire il patrimonio economico, storico e sociale di Finalpia sul territorio, con nuove progettualità sociali che rispondono alle esigenze di oggi delle categorie fragili.

Non si tratta, dunque, della soluzione ideale. Ma riteniamo che sia la migliore per rispondere alle necessità immediate della Fondazione e per garantire una gestione dell'immobile che non comporti una svalutazione del patrimonio della Fondazione. Tutto questo mantenendo salvo l’orizzonte della vendita dell’immobile, ed escludendo, come propone qualcuno, che oggi si possa ricorrere a una fusione tra Opera Pia e Fondazione Benefattori Cremaschi: non ci risulta che da FBC ci sia interesse nell'operazione e la prospettiva di trasferire un debito importante su un'altra fondazione con ben noti problemi di cassa non ci persuade.

Jacopo Bassi – Partito Democratico

Franco Lopopolo – Cittadini in Comune

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