Crema Scoperti ancora casi di maltrattamento sugli animali .
Disumano ? L’ultima, in ordine di data, è l’ennesima scoperta di maltrattamenti agli animali. Due cani denutriti e rinchiusi un angusto abbaino a Crema.
La cronaca di questo 2016 racconta di numerosi casi simili nella nostra provincia.
La risposta però non può sempre e solo essere quella del canile. Quale unico approdo per questi poveri animali; causato da un comportamento umano immaturo ma diffuso, che va compreso e affrontato diversamente.
Il canile come liberazione da una schiavitù clandestina per entrare in quella solare non è la sola risposta a questi comportamenti disumani. Certo l’emergenza porta a questo, anche per prassi. Ma fuori dall’emergenza il problema comportamentale ed educativo di chi detiene animali resta, e altri casi si aggiungeranno a questo. La cronaca potrà solo registrare altre scoperte simili, ma le istituzioni preposte a partire da quelle locali invece dovranno interrogarsi se hanno fatto proprio tutto perché ciò non si ripeta.
Le mancanze sul piano educativo, a chi spettano ?, Quelle normative? Pure . Quelle da diffondere in modo capillare come il microchip e la sterilizzazione? Anche.
La nostra esperienza ci porta a dire che nulla di tutto questo sul territorio è stato fatto con l’obiettivo di ridurre casistiche comportamentali di chi è detentore di animali attraverso la diffusione di una pubblica e capillare educazione in tal senso. Ancora una volta ma con le limitazioni del caso solo l’azione in solitudine del volontariato cerca di limitare lacune evidenti, con il risultato che i canili pubblici saranno sempre insufficienti e con la prospettiva di una gestione per interesse e non per cultura.
Associazione Randagi si diventa –onlus - Crema



