Ecco gli appelli pervenuti alla redazione di welfare che pubblichiamo integralmente.
Comune di Cremona: “Sabato manifestazione non violenta”: in tanti sottoscrivono l'appello di Giunta e Associazioni partigiane. CGIL, CISL, UIL, il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, il Partito Socialista Italiano, Associazione 25 Aprile, ACLI, Movimento Federalista Europeo, Democratici per Cremona, Forum per la pace e il diritto dei popoli “ Primo Mazzolari”, la sezione provinciale di Brescia dell'ANPI aderiscono all'appello che la Giunta comunale, unitamente all'Associazione Nazionale Partigiani Italiani, all'Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e all'Associazione Nazionale Divisione Acqui hanno sottoscritto nell'imminenza della manifestazione nazionale indetta dai centri sociali per sabato 24 gennaio. Poiché "Cremona è città della pace contraria ad ogni forma di violenza e prevaricazione, città che lavora per una convivenza più giusta, che guarda ai più deboli e che costruisce occasioni di dialogo e di confronto civili, tutti i firmatari confidano nel senso di responsabilità di tutti ed auspicano che la compostezza dei comportamenti impedisca che ragioni democratiche diventino torti agli occhi dei cittadini che dovessero ritrovarsi la città ferita e sfregiata".
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Dichiarazione di Enrica Orlandi, moglie di Emilio Visigalli
Voglio ringraziare le tantissime persone che in questi giorni tremendi e di profonda sofferenza stanno dimostrando un amore sconfinato per Emilio. Ci state regalando infinita forza e inesauribile speranza. Io, con tutta la famiglia di Emilio, sabato saremo in manifestazione per ribadire ancora una volta e più forte di prima che Cremona è città antifascista, dove non ci dovrebbe essere spazio per rigurgiti squadristi. Vorrei che sabato, in corteo, azzerassimo la brutalità di CasaPound con una manifestazione grande, come sicuramente sarà, ma soprattutto partecipata da tutti e responsabile. Perché Emilio resiste!
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Franco Bordo (Sel) Vicinanza e solidarietà per Emilio, incontro con Questore e Sindaco di Cremona Oggi ho ritenuto opportuno e doveroso essere a Cremona per esprimere alla famiglia e ai compagni di Emilio Visigalli vicinanza e solidarietà. Mi sono recato presso l'Ospedale Maggiore di Cremona e il Centro sociale Dordoni dove ho potuto dialogare con alcuni aderenti. Durante questo incontro, il Coordinatore provinciale di SEL ha espresso la convizione del partito, a cui hanno fatto seguito una serie di iniziative parlamentari, in merito al fatto che una formazione neofascista come Casapound non possa trovare legittimità politica ed istituzionale. Ho avuto modo di rimarcare che la manifestazione di sabato prossimo, oltre che ad esprimere solidarietà ad Emilio, debba essere una grande occasione per conseguire l'obiettivo politico di isolare i fascisti di Casapound e che questo può avvenire solo con il pieno appoggio della città di Cremona e dei suoi cittadini; auspicando che la manifestazione antifascista non venga manipolata e snaturata da soggetti violenti e poco interessati al suddetto obiettivo. In giornata ho anche incontrato il Questore e il Sindaco di Cremona a cui ho evidenziato che chi usa la violenza, il razzismo, la xenofobia per far rivivere le aberrazioni del fascismo deve essere contrastato sul piano culturale, politico, istituzionale e giuridico e che,a maggior ragione oggi, a Cremona le leggi Scelba e Mancino vengano rigorosamente applicate. È con questa convinzione che ho chiesto di prendere seriamente in considerazione un provvedimento urgente di chiusura di Casapound Cremona, struttura da cui è partita l'aggressione fascista di domenica scorsa
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Partito Democratico, Partito Socialista, Fare Nuova la Città : Una violenza stupida e sorda, che dovrebbe appartenere a un passato lontano e ormai superato, ha colpito la nostra città, ferito la nostra convivenza democratica, ridotto in fin di vita una persona che da domenica sera giace in ospedale in coma farmacologico. Come democratici cremonesi facciamo fatica a definire “politica” una violenza che sa solo distruggere e trasformare l'avversario in nemico da abbattere ricorrendo alla forza. Purtroppo è così. Purtroppo vecchie ideologie, condannate dalla storia e dall'intelligenza umana, ritornano in forme nuove e pericolosamente eversive. Purtroppo il vuoto di giovani esistenze viene riempito da mitologie neonaziste che, sfruttando le libertà democratiche che altri hanno conquistato, mettono a loro disposizione le “maschere” tragiche del culto della forza, dell'intolleranza, del razzismo. Casa Pound a Cremona ne è l'esempio evidente e smentisce chi ne aveva salutato l'inaugurazione legittimandone l'apparente facciata culturale. Noi non dimentichiamo, e invitiamo i nostri concittadini cremonesi a non dimenticare, che la nostra Costituzione non è neutrale, ha valori e principi forti e positivi. Fondamentale tra questi è l'antifascismo, come spesso ammoniva quel grande Presidente che è stato Sandro Pertini. Per questo, mentre chiediamo unità nella condanna di così gravi fatti di violenza politica, avvertiamo l’urgenza di sollecitare tutte le forze politiche, sociali, economiche, culturali, tutte le forze del mondo del lavoro, dell’associazionismo e del volontariato ad unirsi nel comune impegno di rafforzare le condizioni di vivibilità e sicurezza democratica della nostra città, a costruire insieme alle Istituzioni locali stabili e periodici momenti di confronto che consentano il recupero di un clima di serenità e di rispetto delle persone, dei loro diritti, della loro vita quotidiana. Per questo ci auguriamo che i Centri sociali, che manifesteranno sabato nella nostra città, non cerchino vendetta, piuttosto siano davvero coerenti con i valori antifascisti cui dicono di ispirarsi. Il grave ferimento di Emilio Visigalli non deve alimentare nuove tensioni e divisioni ma piuttosto dovrebbe spingerci a ricostruire solidarietà umane e a riconnettere i tessuti lacerati di una comunità che rischia di non riconoscersi più, magari cercando una risposta negli insegnamenti radicali e profondi di don Gallo. Con questi sentimenti ci rivolgiamo agli amici e familiari di Emilio, e ci auguriamo possa ritornare al più presto ai suoi affetti e ai suoi ideali. Nel contempo la Cremona antifascista che, con tanto tributo di sangue e sofferenza ha guadagnato la medaglia d’argento alla Resistenza, oggi, a settant’anni dalla fine della guerra di Liberazione, è chiamata a reagire sviluppando democrazia, civiltà e diritti, non concedendo nulla al gioco di chi ci vuole imprigionare in regressioni e paure. Altrettanto rigorose devono dimostrarsi le forze dell'ordine preposte alla sicurezza della nostra comunità e le istituzioni che rappresentano il Governo nel nostro territorio: a loro il compito di prevenire e monitorare rischi, organizzazione e comportamenti di chi si pone fuori e contro la Costituzione con attività violente ed eversive, dal chiaro sapore squadristico. A tal riguardo precisiamo che naturalmente riponiamo totale fiducia nella magistratura, siamo infatti certi che farà luce sulle dinamiche dell’aggressione e che individuerà in modo chiaro i colpevoli, così da non generare ulteriore rabbia e frustrazione dovuta all’eventuale impunità o indeterminatezza degli aggressori.



