Ciao Rocco,
complimenti per questo traguardo raggiunto!
1. Dopo una laurea triennale all’Università degli Studi di Salerno, nella tua città natale, hai deciso di iscriverti a Music and Acoustic Engineering, come hai saputo di questa Laurea Magistrale e quali sono le motivazioni che ti hanno portato a sceglierla?
Ho scoperto questa laurea magistrale nel periodo in cui, prossimo al conseguimento della mia laurea triennale in ingegneria meccanica, effettuavo ricerche su internet per capire in che ambito avrei potuto specializzarmi. Il motivo per cui poi ho scelto “Music and Acoustic engineering” è molto semplice: la musica fa parte della mia vita fin dall'infanzia, sono un cantautore e grazie alla musica ho vissuto i momenti più belli della mia vita. Allo stesso tempo, durante i miei studi sono stato affascinato dagli intricati meccanismi che danno vita ai concetti, che fanno funzionare tutto. Trovare questo percorso e sceglierlo mi avrebbe permesso di riunire queste mie due passioni.
2. Come ti sei trovato a Cremona, ti sei ambientato facilmente?
Cremona è stata una parentesi stupenda della mia vita. La città è piccola, a misura d’uomo. Con una bici puoi arrivare pressoché dovunque ed ha il potenziale per diventare una città universitaria davvero piacevole da vivere. Ciò che ha reso il mio periodo indimenticabile sono state le persone che ho incontrato durante il percorso. I ragazzi e le ragazze che ho conosciuto sono stati la mia famiglia, abbiamo condiviso tutto, dal lavoro ai momenti di svago. Siamo stati molto in sintonia anche riguardo agli interessi in comune. Ho infatti lavorato a delle canzoni con alcuni di loro, come “Odore di caffè”, una mia canzone uscita su Spotify che ho arrangiato con Federico Caroppo e Nicolò Chillè, o “Ricordi in affitto”, una canzone che ho scritto per loro alla fine di quest’avventura, a cui sto lavorando con Gabriele Costa.
3. Tu hai seguito l’orientamento Acoustic, quali sono stati i corsi che ti hanno appassionato maggiormente?
I corsi che mi hanno appassionato maggiormente in questo percorso sono stati diversi. Sicuramente “Vibroacoustics”, tenuto dal professor Ripamonti, che poi ho scelto come mio relatore. “Fundamentals of acoustics” poi è stato uno dei corsi più completi ed interessanti che io abbia mai seguito in tutta la mia carriera universitaria. Poi “Electroacoustic”, corso ben approfondito sulla costruzione di loudspeaker e microfoni, che mi è stato molto utile anche durante lo sviluppo del mio progetto di tesi.
Aggiungo anche “Music production technologies”, anche se è un corso relativo più a Music che ad Acoustic, perché la produzione musicale mi ha sempre appassionato, e il progetto svolto con i miei colleghi riguardante il comparto audio di uno spot pubblicitario ci ha dato molta soddisfazione.
4. Che consiglio daresti a chi deve scegliere oggi una Laurea Magistrale per completare il suo percorso universitario?
Di fare ciò che più si avvicina a quello che lo appassiona. Qualunque percorso si intraprende se fatto in modo asettico sarà un peso giornaliero costante che non vale la pena affrontare. Le opportunità arriveranno, l’università non darà mai tutti gli strumenti per fare esattamente quello che vuoi fare, ma sicuramente fornisce una giusta base per poter imparare di tutto. Il mondo è in costante evoluzione e una delle capacità più importanti a mio avviso è riuscire ad essere versatili, pronti al cambiamento, ed è ciò che l’università cerca di fare: insegnarti ad imparare cose nuove.
5. Dopo il conseguimento del titolo, in quale settore ti piacerebbe lavorare?
Finito questo percorso si aprono davanti a me molteplici strade, come molteplici sono state le conoscenze acquisite grazie alla magistrale frequentata. Ora come ora il mio sogno sarebbe lavorare in un settore in cui le competenze tecniche acquisite si sposino con la mia attitudine cantautorale.
6. Ti salutiamo chiedendoti se dovessi descrivere questo percorso universitario con 3 aggettivi, quali sceglieresti e perché?
Familiare: avendo seguito in un campus come quello di Cremona, il clima che si è creato è stato estremamente familiare, sia per quanto riguarda gli studenti sia per quanto riguarda i docenti e i tutor. Questo ha permesso un contatto molto umano oltre che accademico e professionale che ha reso il percorso molto piacevole.
Orizzontale/variegato: essendo un indirizzo relativamente nuovo, gli argomenti trattati hanno coperto molti ambiti diversi, per quanto riguarda la costruzione di strumenti musicali, l’acustica degli ambienti, lo sviluppo di software per la produzione musicale, la costruzione di loudspeaker e microfoni e il controllo delle vibrazioni. Questo apre molte possibilità per una scelta futura in tanti ambiti.
Creativo: la presenza massiccia di progetti di gruppo è stata stimolante perché ha permesso di toccare diverse corde di ogni personalità coinvolta. Ognuno in ogni progetto ha contribuito con le sue competenze e le sue passioni, in maniera personale e originale, dando vita ad idee e prodotti innovativi ed interessanti.
Grazie e ancora congratulazioni! In bocca al lupo per la tua carriera futura!
Grazie a voi, evviva il lupo ðÂÂÂ



