Ciao Stefano,
complimenti per questo traguardo raggiunto!
1. Cosa ti ha spinto a scegliere proprio il Corso di Laurea Magistrale in Agricultural Engineering a Cremona?
Ho deciso di intraprendere questo percorso per conciliare le mie due grandi passioni: la tecnologia e l'agricoltura. Mio padre è un frantoiano e un agricoltore, motivo per cui trascorrevo gli inverni da bambino nel frantoio e mi trovavo sempre circondato da mezzi agricoli di ogni tipo. Allo stesso tempo, sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il che mi ha portato a studiare Ingegneria Informatica e a lavorare nel settore informatico. Avevo intenzione di riprendere a studiare qualcosa di più inerente alle scienze agrarie e, quando ho scoperto l'esistenza di questo corso, ho pensato che fosse stato creato apposta per me.
2. Essendo originario della Calabria, hai notato differenze nell’approccio all’agricoltura tra la tua regione di origine e Cremona?
Assolutamente. Si tratta di due realtà estremamente diverse, perché Cremona è caratterizzata dalla coltivazione di colture erbacee destinate all'alimentazione degli animali, vista la forte presenza di allevamenti. Al contrario, nel territorio in cui vivo, in Calabria, sono molto più diffuse le colture arboree, come gli uliveti e gli agrumeti. Per questo motivo, le pratiche agronomiche sono tanto diverse, già solo se si pensa alle differenti tipologie di mezzi agricoli da impiegare nei due scenari.
3. Hai superato gli esami con esiti sempre ottimi, quali strategie hai adottato per prepararti agli esami e affrontarli con risultati positivi?
Non mi reputo uno studente modello, motivo per cui non ho mai adottato un metodo di studio omogeneo per affrontare gli esami. Ciò che ha inciso sui miei risultati è sempre stata la curiosità di comprendere argomenti che mi interessavano davvero, per i quali non era tanto il risultato a darmi soddisfazioni, ma il sapere di aver acquisito bene i concetti.
4. In che modo il corso ti ha preparato ad affrontare le sfide attuali dell’agricoltura, come il cambiamento climatico o l’innovazione tecnologica?
Ritengo che il corso ci abbia permesso di riflettere e di acquisire consapevolezza sulle sfide che ci attendono, come ad esempio la comprensione profonda di cosa significhi “cambiamento climatico”. L'agricoltura è un settore delicato, perché deve affrontare le conseguenze del cambiamento climatico, ma è anche una delle principali cause di questo fenomeno. Per questo motivo, ho compreso che l'innovazione tecnologica debba essere considerata una risorsa per aiutare a raggiungere un equilibrio e permettere alla natura di riprendere il controllo, cercando di essere il meno invasivi possibile.
5. C’è qualche insegnamento o competenza acquisita durante la laurea che pensi ti sarà particolarmente utile nel tuo futuro professionale?
La capacità di fare ricerca scientifica e di analizzare adeguatamente le fonti è una competenza trasversale che ho sviluppato molto in questi anni e che mi sarà utile in futuro.
6. Puoi spiegare in modo semplice di cosa parla la tua tesi e perché hai scelto proprio questo tema?
Nella mia tesi, ho addestrato e messo a confronto modelli di deep learning per il riconoscimento della chioma degli ulivi a partire da immagini di dataset già esistenti, acquisite dall'alto tramite UAV (più comunemente noti come droni).
7. Hai individuato delle soluzioni o delle strategie che potrebbero aiutare i produttori di olio di oliva a fronteggiare il cambiamento climatico?
Non ho definito soluzioni esplicite per l'uso dei modelli, ma il loro impiego può rivelarsi promettente, ad esempio, per monitorare lo stato di salute delle piante, stimare la loro capacità produttiva, individuare eventuali anomalie e, in futuro, per impiegare sistemi autonomi che dovranno riconoscere le piante per poter svolgere le varie operazioni in campo.
8. Ti salutiamo chiedendoti se c'è un momento particolarmente significativo di questi due anni che ricordi con piacere e che vuoi condividere.
I primi mesi del percorso sono stati molto entusiasmanti, soprattutto perché ho conosciuto persone che condividevano la mia stessa passione ed un momento molto significativo è stato sicuramente quando tutti insieme siamo andati all'EIMA a Bologna.
Grazie e ancora congratulazioni! In bocca al lupo per la tua carriera futura!



