Lunedì, 12 aprile 2021 - ore 20.42

Cremona Ecco la foto delle otto celle frigorifiche, nel cortile Polo Cremazione, per far fronte allo spaventoso numero dei decessi.

Il Polo della Cremazione di Cremona lavora purtroppo a pieno regime. Arrivano deceduti da ogni parte della Lombardia. Per fa fronte a questo surplus , in attesa della cremazione dei defunti, sono state allestiste otto nuove celle frigorifiche

| Scritto da Redazione
Cremona Ecco la foto delle otto celle frigorifiche, nel cortile Polo Cremazione, per far fronte allo spaventoso numero dei decessi.

Cremona Ecco la foto delle otto celle frigorifiche, nel cortile Polo Cremazione, per far fronte allo spaventoso numero dei decessi.

Il Polo della Cremazione di Cremona lavora purtroppo a pieno regime. Arrivano deceduti da ogni parte della Lombardia. Per fa fronte  a questo surplus , in attesa della cremazione dei defunti, sono state allestiste otto nuove celle frigorifiche

E’ il più terrificante degli ‘ effetti’ dell’ emergenza corona virus.

Nella provincia di Cremona intanto il numero dei deceduti ha raggiunto le 738 unità con un totale di 4658 contagiati all’11 aprile.

Il 6 aprile 2020 il giornale on line Cremona Oggi : denunciava  l’incremento di deceduti  rispetto  534 morti al 2019 nel numero di 534 .

Scriveva  il giornale on line: ‘E’ una forte divergenza tra dati ufficiali sui morti da Coronavirus e la realtà che purtroppo ogni giorno rileva chi perde un proprio caro, ciò che emerge dal focus realizzato da Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd e professore a contratto dell’università Liuc di Castellanza (Varese), realizzata in collaborazione con Massimo Cavallin sulla base dei dati della Regione Lombardia e resi disponibili da ISTAT sulla mortalità nei comuni lombardi nel periodo dal 23 febbraio al 21 marzo 2020 per gli anni che vanno dal 2015 al 2020.

Per Cremona, è stato preso un campione di 34 comuni, che copre il 70% della popolazione totale e l’82% dei morti per COVID19. Se negli anni dal 2015 al 1019 i morti sono stati mediamente 240, con piccolissime oscillazioni, nel 2020 il totale è salito a 764, di cui solo 246 accettati Covid.

Tra il 2019 (230 morti) e il 2020 c’è una differenza di 534 persone ufficialmente decedute per cause non imputabili al virus, con un balzo percentuale rispetto agli anni precedenti del 232%. Una differenza troppo vistosa, da far pensare che il conteggio ufficiale dei morti per Covid sia molto sottostimato rispetto alla realtà. Illustrando in generale i dati regionali Astuti fa notare l’anomalia del 2020: “Il numero dei decessi è più che raddoppiato rispetto agli anni precedenti; si è passati da una media di circa 4500 decessi negli anni precedenti a quasi 10000 nel 2020.

Nel campione in esame i morti ufficialmente per CODIV-19 sono 2200, pari a circa il 20% dei decessi registrati. Il numero presentato è anomalo: i decessi riconducibili a COVID-19 sono evidentemente molto più elevati”. (6/04/2020)

Red/welcr/gcst

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