Giovedì, 21 ottobre 2021 - ore 17.39

Degli Angeli (M5S Lombardia) NO al nuovo forno crematorio al confine con Cremona.

“Non c’è limite al peggio: le incongruenze e gli sprechi di denaro di regione Lombardia non hanno fine”. Esordisce così Marco Degli Angeli, consigliere M5S di regione Lombardia, contro la delibera approvata lo scorso giungo dalla giunta Fontana: quella che avvalla la costruzione di un nuovo forno crematorio nella bassa bresciana, terra di confine con la provincia di Cremona.

| Scritto da Redazione
Degli Angeli (M5S Lombardia) NO al nuovo forno crematorio al confine con Cremona.

Nuovo forno crematorio al confine con Cremona. Degli Angeli (M5S Lombardia): “Ulteriore spreco di denaro per un’opera inutile e dannosa

“Non c’è limite al peggio: le incongruenze e gli sprechi di denaro di regione Lombardia non hanno fine”. Esordisce così Marco Degli Angeli, consigliere M5S di regione Lombardia, contro la delibera approvata lo scorso giungo dalla giunta Fontana: quella che avvalla la costruzione di un nuovo forno crematorio nella bassa bresciana, terra di confine con la provincia di Cremona.

Scuote il capo rassegato, il consigliere pentastellato. Non tanto per la costruzione in sé del forno; non ci sarebbe niente di male, anzi. La questione, tuttavia, ha un risvolto pratico poco coerente con la realtà. A volerlo, il forno, assieme a diversi comuni della zona, c’è proprio regione Lombardia. “La domanda per la costruzione del forno crematorio - spiega Degli Angeli - risale a 5 anni fa. Strano - commenta sardonico Degli Angeli - oggi viene indicato che gli impianti attivi, ben 11, non sono più sufficienti e, per far fronte ai decessi dovuti al Covid, urge la costruzione di un nuovo forno”. Sembra una battuta di cattivo spirito. Purtroppo è la realtà dei fatti, così come Regione la presenta. “Forse - precisa Degli Angeli - Regione non sa che nella medesima delibera era stata prevista una clausola di decadenza del progetto, se entro 3 mesi dalla pubblicazione della stessa (5 anni fa ndr) non fosse stato avviato l’iter di autorizzazione.

In parole semplici, il progetto che ormai era finito nel dimenticatoio, dovrebbe ad oggi considerarsi non più meritevole di attenzione. Questo il punto. A capo.

E tuttavia la battaglia sembra non aver fine: diversi sono i comitati cittadini, che giustamente lamentano l’inutilità del forno. Principalmente perché a meno di 30 chilometri esiste già quello di Cremona, ma sopra perché persiste un’incompatibilità del progetto con la zona che è ad alta produttività agricola. Ultimo, ma non meno importante punto, riguarda l’impatto ambientale devastante, che un impianto del genere causerebbe. “Un impatto - chiosa Degli Angeli - che riguarderebbe anche alcuni comuni cremonesi come, ad esempio, il comune di Bordolano”.

A onor di cronaca basterebbe poco a fermare il tutto: se da una parte tutte le osservazioni fatte finora sono già state esposte nel ricorso al TAR depositato lo scorso 2 ottobre dai comitati cittadini, il nuovo sindaco di Quinzano, Lorenzo Olivari, in campagna elettorale si era dichiarato fortemente contrario all’opera. “Sembra però abbia fatto un cambio di rotta - puntualizza Degli Angeli - perché, per bloccare il forno, basterebbe la rinuncia al ricorso promosso dal suo predecessore. A questo punto - conclude Degli Angeli - mi aspetto che Regione si metta al tavolo studiano meglio la questione e che, fatto ciò, fermi la costruzione di un’opera inutile e potenzialmente dannosa per l’ambiente”.

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