Martedì, 28 giugno 2022 - ore 07.33

Elezioni Crema 2022 M5S CREMASCO: COMMENTO SU LISTE CIVETTA

Il M5S Cremasco è stupito da come ogni giorno nascano liste autodefinitesi civiche.

| Scritto da Redazione
Elezioni Crema 2022 M5S CREMASCO: COMMENTO SU LISTE CIVETTA

Elezioni Crema 2022 M5S CREMASCO: COMMENTO SU LISTE CIVETTA

 Il M5S Cremasco è stupito da come ogni giorno nascano liste autodefinitesi civiche. Davvero coloro che si candidano in queste liste pensano che potranno avere voce in capitolo nei prossimi mesi ed anni, anche qualora riuscissero ad entrare in Consiglio Comunale? L’esperienza decennale della Giunta Bonaldi–Bergamaschi ha palesato in ogni modo come le liste cosiddette “civiche” siano rappresentate in Consiglio Comunale da persone legate, in una qualche forma, al PD e non possono quindi far altro che rispondere agli ordini di partitoQuale contributo delle liste “civiche” (meglio civetta, create in provetta solo per raschiare qualche voto in più a favore di sindaci di parte) c’è stato negli ultimi anni? Quali idee, proposte, mozioni, interpellanze, dibattiti hanno portato in Consiglio Comunale e nell’opinione pubblica? È svilente assistere agli interventi dei Consiglieri di queste liste durante le commissioni ed i consigli comunali: solo ossequi acritici e, talvolta, imbarazzanti a favore del Sindaco o dell’Assessore di turno, senza un minimo di senso critico o di contributo fattivo. È una vergogna assistere, per l’ennesima volta, al moltiplicarsi di liste a favore del candidato di centrosinistra, forse composte da persone ignare che, dal giorno dopo le elezioni, qualunque sarà il risultato, riceveranno il benservito da chi hanno sostenuto.

Viene confermata poi la tesi, ribadita a più riprese dal nostro candidato Sindaco Manuel Draghetti in Consiglio Comunale, per cui le varie consulte o organi istituzionali siano utilizzati dal PD e dai suoi adepti come laboratori partitici per far acquisire visibilità a chi ora sostiene candidati sindaci di quella parte. Il metodo del vecchio PCI di inserire propri uomini e donne da far crescere in tutti i gangli, anche istituzionali, della società viene perpetrato. Paradossale è l’esempio della Consulta dei Giovani, che in questi anni ha avuto 3 presidenti su 3 che hanno sostenuto e/o sostengono, con propri ruoli e candidature, il sindaco di una parte politica ben precisa.

Era pura ipocrisia l’indignazione della maggioranza di fronte all’emendamento del M5S Cremasco in occasione dell’ultimo bilancio preventivo (sostenuto da tutte le minoranze) che chiedeva di sopprimere l’espressione “formazione socio-politica” relativa ai momenti che l’Amministrazione avrebbe contribuito ad organizzare con la Consulta dei Giovani.

Stiamo avendo conferma in questi giorni che i “Lab”-oratori partitici, usando organismi presentati come istituzionali, siano un retaggio perpetrato anche da chi si professa giovane, ma ha modi di agire e pensieri appartenenti al secolo scorso.

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