Mercoledì, 01 luglio 2026 - ore 20.06

Emergenza neve Cremona. Le critiche alla Giunta Comunale di Galimberti

E Le prime risposte della Giunta Comunale di Cremona

| Scritto da Redazione
Emergenza neve Cremona. Le critiche alla Giunta Comunale di Galimberti Emergenza neve Cremona. Le critiche alla Giunta Comunale di Galimberti Emergenza neve Cremona. Le critiche alla Giunta Comunale di Galimberti

Dopa la grande nevicata, come previsto dai manuali, si scatenano le polemiche. Molte le critiche e pochi gli apprezzamenti al lavoro degli uomini e delle donne impegnati in questa emergenza. Forniamo ai nostri lettori qualche stralcio di quanto ci è giunto in redazione

Red/welcr/gcst

Luigi Perticara (Cremona): Piano neve fallito .Egregio direttore, (...) da giorni che si sa per certo che anche in pianura sarebbero scesi parecchi centimetri di neve, creando forti disagi, ed i nostri tecnici comunali, e non solo cosa fanno? Monitoraggio. Già nella serata di giovedì non c’era più bisogno di monitorare, ma di dare il via a tutte le iniziative del caso per evitare il più possibile i disagi ai cittadini. La mattinata del venerdì mi dovevo recare in ospedale per degli esami ma per l’inefficienza o l’incapacità di chi doveva coordinare, visto che le strade non erano state pulite, non ho potuto farlo. Nei quartieri periferici (abito allo Zaist-Dormitorio) dove spesso ci abitano quelli che la mattina si devono alzare presto per recarsi al lavoro, direttamente o tramite mezzi pubblici, vengono penalizzati, oltre che dal maltempo, anche dalla scarsa professionalità di chi deve prendere decisioni o coordinare gli interventi. E’ magari anche questa una colpa della precedente giunta? Non sarebbe il caso di fare una sana rottamazione anche di qualche funzionario che non funziona? Nei prossimi giorni sono previste temperature gelide ( -8 e -9 ) aspettiamo forse che piova molto e forte per far scogliere oltre alla neve anche il  ghiaccio che si formerà?

Luigi Perticara (Cremona)

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Scuole chiuse: annuncio in ritardo. Gentile direttore, chiaro che non è accettabile bloccare una città, i suoi ospedali, il suo pronto soccorso per la neve. E, di sicuro, a Cremona, il fenomeno atmosferico in questione suscita meno panico che altrove. Però, è anche vero che, di fronte ad un’emergenza  annunciata, per di più, con largo anticipo, chi ne ha il potere dovrebbe assumere le decisioni, ovvie, per tempo. Soprattutto, se, di mezzo, ci sono dei minori. Pare, pertanto, assurdo consentire la chiusura delle scuole, a mattina inoltrata. Alcuni alunni, diligenti, magari a piedi, a quell’epoca, sono infatti già riusciti ad arrivare in classe. Ora, una volta che i cancelli del loro plesso hanno l’autorizzazione a serrare i battenti, questi studenti modello di che riparo dispongono e come possono tornare presto a casa, specie se provengono da fuori? Venerdì mattina, il provvedimento è stato diramato verso le nove. Ma, da che mondo è mondo, le campanelle, che segnano l’avvio delle lezioni, non suonano forse a cinque alle otto?

B. B. (Cremona)

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La Giunta Galimberti non garantisce la sicurezza dei Cittadini. Egregio direttore, per la seconda volta in poche settimane i gestori della cosa pubblica (che ormai non merita più la maiuscola) non sono riusciti ad evitare le gravi, nefaste conseguenze di un evento che era stato largamente preannunciato come avverso. Il tessuto sociale cui tanto si appellano i nostri  amministratori è rimasto ancora una volta strappato, con buona pace degli esercenti danneggiati dal famigerato corteo e dei cittadini che, grazie all’intempestività ed all’insufficienza del piano-neve, hanno dovuto rinunciare ad una giornata di lavoro. Le più recenti perle aggiunte al diadema di imbarazzanti passi falsi che fa bella mostra di sé nella vetrina della cremonesità 2.0, sono state la latitanza di mezzi pubblici urbani, per il timore che potessero intralciare la circolazione (per forza, nello stato in cui è stata abbandonata per lunghe ore) e la mancata decisione di sospendere le lezioni scolastiche, giunta quando ormai diversi studenti si erano già avviati alle rispettive scuole o, cosa vieppiù grottesca, quando vi erano già entrati. (….) non mancheranno, da parte di chi avrà il coraggio di formularli, i riferimenti all’eccezionalità degli eventi e chissà che non emergano come maggiori le responsabilità dei cittadini, rei di essersi astenuti dalla pulizia dei marciapiedi come in ogni paese civile che si rispetti. In tutto questo naufragare tutt’altro che dolce nel mare di neve e di perplessità che ci ha sommerso, almeno una consolazione si riesce a trovarla. Si ricreda chi aveva bollato il nuovo corso politico come sovietizzante: ai tempi del Socialismo reale, almeno le strade le sapevano ripulire bene e rapidamente.

Giovanni Cerri ( Cremona)

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Le pesanti critiche delle opposizioni di Centro Destra: L’ex vicesindaco Roberto Nolli. «Incredibile. L’ordinanza della chiusura delle scuole arriva quando i bambini sono già in classe e devono essere riportati a casa da mamme e papà per forza. Ancora: «Prima la manifestazione ‘non prevista violenta’ del centro sociale Dordoni, ora la nevicata abbondante ‘non prevista così abbondante’... sfortuna?». Ironico anche un altro ex assessore, Federico Fasani, attualmente consigliere comunale del Nuovo centrodestra. «Il piano neve comincia a funzionare. E’ arrivata la pioggia, come richiesto dal sindaco. Sì, perché la neve è sfortuna ma la pioggia è merito. Accetterò la teoria della sfortuna per le vetrine distrutte dai centri sociali e i disagi post nevicata solo se, quando ne azzeccheranno una, si proclameranno fortunati»

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Le risposte della Giunta Comunale di Cremona: Neve, proseguono senza sosta i lavori. Squadre attive per la messa in sicurezza delle piante .Proseguono senza sosta i lavori per lo sgombero della neve. Nella notte è proseguito con camion e ruspe il caricamento della neve e dalle 7 della mattina di sabato 7 febbraio sono attive due squadre con i mezzi e 17 squadre di spalatori per continuare a liberare strade e marciapiedi. Fuori anche tre lame per lavorare nei punti critici e due squadre delle Serre comunali per mettere in sicurezza gli alberi di viale Trento Trieste. Già in azione anche migranti volontari della Casa della Accoglienza e della Cooperativa Nazarteh che con le pale e seguiti da un vigile della Polizia Locale nella giornata prestano la loro opera in via Cadore, via Massarotti, via Ghinaglia e via Giuseppina. Il Civico Cimitero rimane chiuso a causa della caduta di numerosi alberi e gli uffici comunali sono già al lavoro per studiare la messa in sicurezza. Il Comune di Cremona raccomanda sempre massima prudenza.

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