Ex Inam. Il PD all'attacco "No alla chiusura"
Le consigliere PD Maura Ruggeri ed Annamaria Abbate presentano un ODG per chiedere al Sindaco di non chiudere il confronto sull'ex INAM, ma di rilanciarlo coinvolgendo tutti i soggetti a vario titolo interessati ad un nuovo progetto
Il poliambulatorio specialistico ex INAM ha visto negli anni una progressiva riduzione della sua attività per l’attività specialistica con spostamento dell’utenza verso gli ambulatori ospedalieri pubblici o convenzionati.
lL'ipotesi di chiusura del poliambulatorio tuttavia costituisce motivo di preoccupazione presso i cremonesi , come testimoniato dalla significativa raccolta di firme per il mantenimento del presidio
Da più parti viene espresso il timore che la riallocazione degli ambulatori specialistici e dei punti di prelievo proposta dalla Direzione Ospedaliera possa tradursi in realtà in una sottrazione e dispersione di servizi
Nessuna posizione tra quelle pubblicamente espresse si limita però alla difesa dell'esistente, ma è condivisa l'idea che siano necessari un rilancio ed un nuovo progetto che deve ispirasi ad un'idea che sia innovativa e migliorativa rispetto a ciò che oggi viene offerto ai cittadini garantendo l'integrazione e la continuità assistenziale.
Coinvolgimento dei gruppi di medici di base, accorpamento ed integrazione di funzioni diagnostiche e specialistiche di base con estensione della continuità assistenziale sulle 24 h ( che offrirebbe un'alternativa al pronto soccorso per i cosiddetti codici bianchi) potrebbero essere i cardini del progetto.
Il Sindaco che aveva dichiarato di voler ascoltare le istanze dei cittadini , si faccia dunque garante
dell'apertura di un percorso di confronto e di partecipazione tra tutti i soggetti interessati (Istituzioni sanitarie, Comune , Provincia, medici di base, associazioni, sindacati ecc.) che ,prendendo a riferimento il modello delle case della salute , già praticato in altre realtà, possa esaminare le diverse proposte in campo e condurre alla messa a punto di un nuovo progetto che sia il più possibile condiviso
Maura Ruggeri
capogruppo PD Consiglio Comunale
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Il testo dell'ordine del giorno su Ex Inam
Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio Comunale
ORDINE DEL GIORNO
Premesso che
?compete al Sindaco in quanto organo responsabile dell’Amministrazione Comunale e in qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci dell'ASL un ruolo di primo piano in ordine alla promozione della salute dei cittadini
?in data 27 giugno si è tenuta la riunione congiunta dell'Ufficio di presidenza e della Commissione bilancio e affari istituzionali della Provincia a cui hanno partecipato il Sindaco ed i Direttori generali dell'Azienda Ospedaliera e dell'ASL
?in tale riunione sono stati presentati: un progetto di riallocazione dei servizi ora prestati presso il poliambulatorio ex Inam, in parte presso l'Ospedale ed in parte presso gli studi dei Gruppi di medici per le cure primarie e la destinazione dell'ex INAM a Polo universitario per le professioni sanitarie
?il poliambulatorio specialistico ha visto negli anni una progressiva riduzione della sua attività per l’attività specialistica con spostamento dell’utenza verso gli ambulatori ospedalieri pubblici o convenzionati.
?l'ipotesi di chiusura del poliambulatorio tuttavia costituisce motivo di preoccupazione presso i cremonesi come testimoniato dalla significativa raccolta di firme per il mantenimento del presidio
considerato che
•intorno all'ipotesi della Direzione Ospedaliera si è aperto un acceso dibattito, forti sono le perplessità e diverse le domande che provengono da diversi soggetti a vario titolo interessati
•da più parti viene espresso il timore che la ipotizzata riallocazione possa tradursi in realtà in sottrazione e dispersione di servizi
•nessuna posizione tra quelle pubblicamente espresse si limita alla difesa dell'esistente, ma è condivisa l'idea che siano necessari un rilancio ed un nuovo progetto
•il progetto sull'ex INAM deve ispirasi ad un'idea che sia innovativa e migliorativa rispetto a ciò che oggi viene offerto ai cittadini garantendo l'integrazione e la continuità assistenziale
• il riferimento a cui si guarda è costituito dal modello “case della salute” già attivo in altre realtà
•i punti fermi emersi dal dibattito per un progetto che si muova in tal senso risultano essere i seguenti :
coinvolgimento dei gruppi di medici di base
accorpamento ed integrazione di funzioni diagnostiche e specialistiche di base
con estensione della continuità assistenziale sulle 24 h che offrirebbe un'alternativa al pronto soccorso per i cosiddetti codici bianchi
•il Sindaco ha dichiarato di volersi fare interprete delle preoccupazione dei cittadini e di non voler chiudere il confronto
tutto ciò premesso
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco:
a farsi garante dell'apertura di un percorso di confronto e di partecipazione tra tutti i soggetti interessati che ,prendendo a riferimento il modello case della salute , possa esaminare le diverse proposte in campo
a farsi parte attiva, a tal fine, affinchè venga costituito un tavolo che veda rappresentati: Il Comune, La Provincia, le Aziende Ospedale ed ASL, i gruppi di medici associati, i Sindacati, le associazioni di volontariato più attive in sanità e nel sociale che , supportato da tecnici e specialisti del settore, possa condurre alla messa a punto di un progetto il più possibile condiviso
i consiglieri
Maura Ruggeri
Annamaria Abbate
Cremona, li 5/7/2011



