Mercoledì, 08 dicembre 2021 - ore 17.59

Flc-Cgil Scuola ‘L’autonomia non incentiva il ruolo dell’insegnante’

La Flc Lombardia risponde al presidente della Regione Fontana: "Il problema è la mancata programmazione del ministero rispetto alle procedure dei concorsi, dei percorsi di abilitazione all'insegnamento e dei corsi di specializzazione di sostegno"

| Scritto da Redazione
Flc-Cgil Scuola ‘L’autonomia non incentiva il ruolo dell’insegnante’

Scuola ‘L’autonomia non incentiva il ruolo dell’insegnante’

La Flc Lombardia risponde al presidente della Regione Fontana: "Il problema è la mancata programmazione del ministero rispetto alle procedure dei concorsi, dei percorsi di abilitazione all'insegnamento e dei corsi di specializzazione di sostegno"

"Non è con l'autonomia che si incentiva la professione dell'insegnante". La Flc Cgil Lombardia risponde così alle parole del presidente lombardo, il leghista Attilio Fontana, sulla carenza di insegnanti in regione in vista del nuovo anno scolastico.

“A settembre 13.000 cattedre, a tempo indeterminato, rimarranno scoperte in Lombardia – aveva detto Fontana -. Comprendo bene la difficoltà di chi dal Sud dovrebbe trasferirsi. Proprio per questo, nella nostra proposta di Autonomia, avevamo previsto un’integrazione degli stipendi, che tenesse conto del costo della vita e delle differenze tra i territori.”

In questi giorni, fa invece sapere il sindacato, in Lombardia si stanno ultimando le procedure delle nomine dei contratti a tempo indeterminato per i docenti previste dal contingente per le immissioni in ruolo che il Miur ha assegnato alla regione. “Come già denunciato, più di un mese fa – si legge nella nota del sindacato - , migliaia di posti non saranno coperti per mancanza di candidati nelle graduatorie del concorso regionale o per esaurimento delle stesse graduatorie, in particolare per le discipline di matematica, fisica, materie letterarie, italiano, materie scientifiche e per il sostegno agli alunni diversamente abili. I dati che si prospettano sono che a fronte di 11.335 autorizzazioni per il ruolo su 13.589 posti liberi, al termine delle procedure di nomina da parte dell'USR Lombardia e degli UST (uffici scolastici territoriali), verranno assegnati non piu' di 3.500/4.000 ruoli. Tutti i posti rimanenti andranno a supplenze”.

La Flc Cgil ha quindi sottolineato: "Il presidente della Regione Lombardia Fontana ritiene che il tutto sarebbe risolto se l'autonomia differenziata richiesta dalla Lombardia fosse andata in porto, perché, afferma Fontana, la Regione Lombardia con l'autonomia avrebbe aumentato gli stipendi ai docenti che dal Sud non accettano di venire nella nostra regione per l'elevato costo della vita. Le cose non stanno cosi'".

Il sindacato spiega che "per storia e per statistica nelle scuole lombarde sono presenti, da decenni, migliaia di docenti provenienti dal Sud Italia che hanno scelto di spostarsi per insegnare nelle regioni nel nord (alcuni si sono poi ritrasferiti al sud altri hanno scelto di fermarsi e restare al nord). Ancora oggi sono migliaia i supplenti del sud che sono nelle graduatorie e accettano di spostarsi per fare le supplenze nelle nostre scuole. Il problema, come da anni denunciamo, è che è mancata una programmazione del Miur che ha fatto acqua rispetto alle procedure dei concorsi, dei percorsi di abilitazione all'insegnamento e dei corsi di specializzazione di sostegno".

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