Domenica, 26 aprile 2026 - ore 02.29

Galan giudica i ristoranti italiani nel mondo

| Scritto da Redazione
Galan giudica i ristoranti italiani nel mondo

Galan incurante degli altri Ministri giudica i ristoranti italiani nel mondo
Istituito un ennesimo e inutile elenco di ristoranti italiani all’estero per la promozione del Made in Italy nel mondo. I locali in elenco saranno segnalati anche attraverso una targa ad hoc con la dicitura “Ottimo – Ristorante italiano di qualità” con il logo del ministero delle Politiche agricole
Se non fosse che ormai è questione di poche ore e poi per sua ammissione lascerà la poltrona per traslocare alla Cultura, Giancarlo Galan meriterebbe davvero una sonora tirata di orecchie. Incurante che il suo Ministero, insieme ad altri 4, partecipa al più importante programma per valorizzare i ristoranti italiani nel mondo (Rim, Ristoranti italiani nel mondo, con tanto di certificazione di qualità dell'Isnart, l'istituto delle camere di commercio, e dell'Unioncamere), per dare visibilità ad un politico dei "Responsabili" (tale on. Antonio Razzi che ha in questo il suo unico momento di gloria) ha avviato una nuova bella patacca fatta apposta per creare confusione, non risolvere alcun problema e farci sbertucciare nel mondo. Altro che gioco di squadra, sinergie ed efficienza. Basta legere l'articolo che segue per capire la mancanza di serietà di un progetto che non prevede nemmeno strumenti di controllo su questi ristoranti da metter enella guidfa di Galan e Razzi...
E questo proprio mentre l'organizzazione che fa capo ai Ministeri degli Affari Esteri, per i Beni e le Attività Culturali, dello Sviluppo Economico, del Turismo e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (col suo direttore generale Deserti) lancia da domani un sondaggio per votare il miglior ristorante italiano nel mondo fra gli ottocento circa già selezionati dal Rim sui 1200 che avevano presentato domanda all'Unioncamere e all'Isnart.
Visto che Galan avvia un evidente sperpero di denaro pubblico duplicando senza rigore quanto il suo Ministero sta già facendo nell'ambito del Governo, sarebbe forse il caso di chiedere un intervento censorio del Ministro Giulio Tremonti e, nel caso la forza di pressione di un (ir)responsabile come Razzi fosse superiore agli stop del ministro dell'Economia denunciare l'accaduto alla Corte dei Conti.
Veramente un brutto modo per celebrare i 150 dell'Unità d'Italia all'insegna della divisione, dell'improvvisazione e solo per premiare il trasformismo che da sempre è uno dei mali del nostro Paese. Peccato, il Ministro Galan aveva aperto molte speranze, ma con questa pagliacciata rischia di passare anche lui all'archivio dei politici inutili.

fonte: Italia a Tavola Network <info@italiaatavola.eu>

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