Venerdì, 19 agosto 2022 - ore 12.30

Gas: la Turchia diversifica le fonti di approvvigionamento

| Scritto da Redazione
Gas: la Turchia diversifica le fonti di approvvigionamento

Il Governo turco aumenta le forniture dall'Algeria e punta sullo shale USA. Il sistema già diversificato di Ankara come modello per l'Unione Europea
Bene le forniture di gas dalla Russia, ma per garantire una reale indipendenza energetica e opportuno diversificare.
Nella giornata di lunedì, 23 Dicembre, la Turchia ha dichiarato l'intenzione di prolungare il contratto per le forniture di 4,4 Miliardi di metri cubi di gas liquefatto dall'Algeria.
Come riportato dalla Reuters, il ministro dell'energia turco, Taner Yildiz, ha dichiarato anche la volontà di aumentare la quantità di gas acquistata dallo Stato nordafricano a 6 Miliardi di metri cubi all'anno, e di prolungare la durata del contratto, in scadenza, a non meno di 5 anni.
Altro fronte di interesse per la politica energetica della Turchia sono gli Stati Uniti d'America. Yildiz ha dichiarato l'intenzione di firmare con gli USA un accordo per l'importazione di 6 Miliardi di metri cubi di gas liquefatto all'anno.
Con il sodalizio energetico con gli Stati Uniti d'America, la Turchia e il primo Paese europeo ad accogliere l'invito della Casa Bianca di importare gas shale liquefatto di provenienza USA.
Con l'avvio dello sfruttamento dello shale - gas ubicato in rocce porose a bassa profondità, ad oggi sfruttato solo in Nordamerica - gli Stati Uniti d'America hanno aumentato esponenzialmente le esportazioni, ed hanno insidiato Russia, Iran, Qatar e Turkmenistan tra i primi esportatori di gas al Mondo.
Dopo avere firmato accordi per l'esportazione dello shale liquefatto in India, Corea del Sud e Singapore, l'Amministrazione Presidenziale del democratico Barack Obama, e la minoranza repubblicana in parlamento, hanno sostenuto la necessità di esportare carburante non convenzionale a buon mercato anche nel mercato UE per battere la concorrenza della Russia.
L'importanza della Turchia per la sicurezza energetica UE
La strategia di diversificazione delle forniture di gas della Turchia e legata alla volontà di Ankara di diminuire la dipendenza da Russia, Iran e Azerbaijan.  Mosca rifornisce Ankara di 30 Miliardi di metri cubi di gas per mezzo del gasdotto Blue Stream - costruito dalla Russia alla Turchia sul fondale del Mar Nero con una portata di 16 miliardi di metri cubi di oro blu all'anno - e del Gasdotto Trans Balcanico - che veicola via Moldova, Romania e Bulgaria 14 miliardi di metri cubi di gas all'anno.
L'Iran rifornisce la Turchia di 10 miliardi di gas, mentre l'Azerbaijan assicura ad Ankara altri 6,6 Miliardi di metri cubi di oro blu attraverso il Gasdotto del Caucaso del Sud.
Proprio grazie al gas azero, la Turchia ricopre un ruolo fondamentale per l'indipendenza energetica dell'Unione Europea.
Attraverso il territorio turco e prevista la costruzione del Gasdotto Trans Anatolico: conduttura concepita per veicolare 30 miliardi di metri cubi di gas dell'Azerbaijan all'anno verso l'Unione Europea.
L'importazione del gas azero e un progetto voluto dalla Commissione Europea per diversificare le fonti di approvvigionamento dal quasi monopolio della Russia, che ad oggi controlla il 40% delle forniture complessive di oro blu per il Vecchio Continente.
Matteo Cazzulani

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