Venerdì, 23 aprile 2021 - ore 00.45

GIALLO DEI SABBIONI: TUTTI I PUNTI OSCURI SULLA MORTE DI MAURO PAMIRO

e arriva un altro super consulente

| Scritto da Redazione
GIALLO DEI SABBIONI: TUTTI I PUNTI OSCURI SULLA MORTE DI MAURO PAMIRO GIALLO DEI SABBIONI: TUTTI I PUNTI OSCURI SULLA MORTE DI MAURO PAMIRO
Chiesto il ricorso sulla richiesta d'archiviazione del caso di Mauro Pamiro, l'insegnante 44enne trovato cadavere il 29 giugno 2020 in un cantiere dei Sabbioni di Crema(CR).
 
Una relazione di quattordici pagine avanza le ipotesi dei genitori di Mauro Pamiro alla richiesta di archiviazione del caso presentata dal sostituto procuratore di Cremona, Davide Russo- ovvero che per loro non si sarebbe suicidato.
Secondo la procura invece l'insegnante e musicista di Crema si è tolto la vita.
 
Indagata come atto dovuto la moglie, Debora Stella.
A fine gennaio il pm ha chiesto che la posizione della donna venisse ''sciolta''.
 
Per i legali ci sono una serie di interrogativi mai notati e nuovi da presentare:
1) Lesione abraso-contusa sulla fronte della vittima. Non sono state eseguite analisi, per esempio con il microscopio elettronico, per accertare eventuali tracce rimaste nella lesione: in caso di riscontro positivo si sarebbe potuto pensare all'azione di un corpo contundente.
 
2) Fuoriuscita di sangue finita su frammento di una tegola. Secondo i consulenti, questo non può essere un effetto di colatura, ma è stato dovuto a una "incauta movimentazione" del cadavere.
 
3) La caduta ha devastato la spina dorsale. Le altre lesioni (quella frontale, ecchimosi ed escoriazioni varie ..) sono invece distribuite sulla parte anteriore del capo, del tronco, e arti inferiori.
Ciò va in contrasto però con la posizione del corpo che è stato ritrovato in posizione supina. Secondo i consulenti è "azzardata" la spiegazione che queste lesioni siano dovute all'impatto violento del corpo con il suolo.
 
4) Il terreno circostante era costellato di calcinacci. Ma nè sotto il corpo né sugli indumenti ci sono calcinacci e nemmeno polveri o simili.
 
5) In assenza di scale, suscita di nuovo la domanda di come Pamiro, affetto da una malattia neurologica (distrofia di Becker, caratterizzata da facile affaticabilità), sia riuscito ad arrampicarsi fino al tetto della costruzione attraverso l'impalcatura di ferro fatta apposta per anti-caduta e arrampicata..
L'avrebbe fatto poi a mani e piedi nudi, dato che sulle impalcature non ci sono/non sono state trovate tracce biologiche e/o genetiche.
 
6) Presenza di sangue a livello degli slip, ma assenti lesioni in quella zona.
 
7) Sugli indumenti evidenti lacerazioni e strappi (anche sul collo della maglietta), ma non ci sono tracce di sangue.
(come analizzato e ''periziato'' con autopsia etc. vi sono solo lesioni interne e quelle ''ovvie'' dovute ''alla caduta'' (escoriazioni et simili).
 
8)Imbrattatura di sangue sul cuoio capelluto: quindi secondo i consulenti sarebbe stato 'colpito'.
 
9) Imbrattamento nerastro sui palmi delle mani.
 
10) Non sono stati cercati Dna e/o impronte nell'abitazione e sulle auto in uso a Pamiro e alla moglie.
 
11) Non sono stati eseguiti accertamenti per verificare la presenza di "soggetti terzi" nel cantiere (luogo del ritrovamento).
Emergono però - dagl'esami dei dati strumentali ed analitici-
profili genetici estranei agl'attori della vicenda e impronte digitali non attribuibili ad essi
 
Al caso si unisce un'altro super consulente oltre all'Ex Generale dei RIS di Parma:
Luca Scarselli, l'ingegnere senese, consulente della famiglia di David Rossi,
ex capo della comunicazione della Banca Monte dei Paschi di Siena, precipitato il 6 marzo 2013 da una finestra dell'ufficio bancario dove stava lavorando;
morte attribuita a suicidio ma a cui la famiglia e legali non credono, e sulla quale esiste anche più di un dubbio,
tanto che anche la trasmissione Mediaset de ''Le Iene'' sta indagando su questo giallo.
 
 
 
 
 
GIALLO DEI SABBIONI: MAURO PAMIRO NELLE TELECAMERE
 
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