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ITALIA POLITICA ? UNA PRESA PER I FONDELLI | A. De Porti

| Scritto da Redazione
ITALIA POLITICA ? UNA PRESA PER I FONDELLI | A. De Porti

UN FENOMENO  “SIMIL-PRESA  PER  I  FONDELLI”  DI TUTTO IL POPOLO ITALIANO !!!
A volte mi chiedo se, in questo momento, sono a posto con la testa quando offro il mio apporto civico sforzandomi nel contempo di capire  dove e come certi soggetti della politica italiana possano trovare ancora  il coraggio per mostrare nuovamente una faccia poco pulita, quando hanno già fatto il giro di tutto l’arco costituzionale. Posto che si possa definire  “costituzionale”  dopo il funzionamento piuttosto precario della suddivisione dei poteri.

Lo spunto per questa riflessione mi è offerta puntualmente  da Ferdinando Casini, il quale, da marpione della politica da sempre, pare abbia trovato l’ennesimo buco per infilarsi con Alfano dopo la cosiddetta scissione del Pdl, che scissione non è, ma un’opzione, da parte di alcuni, in primis Alfano stesso,  per restare in sella dopo aver sfruttato il signor B. Insomma, quando le cose vanno male, c’è sempre chi si defila dopo aver vagliato che tipo di opportunità il “mercato” politico offre al momento. Esattamente come sta facendo appunto Casini appoggiandosi ad Alfano al quale, qualche “numero”  in più, non gli fa fastidio… Come fa comodo anche a Letta,  sia pur mandando giù qualche boccone amaro, dovendo fare egli di…necessità virtù  (cosa questa non propriamente cristallina).

Ieri un mio amico medico, esperto di psichiatria,  mi ha presentato una specie di anamnesi sulla classe politica italiana: “lo scilipotismo, magari con altri nomi, è una patologia cerebrale, che trae linfa ed utilizza humus fertile dalla constatazione oggettiva che non si salva più nessuno da questo virus compromissorio fra scranni ed emolumenti” , mentre le persone per bene, quelle che stanno lontane dalla politica, sono tutte a commiserare questo status  dal quale, ora come ora, non possono uscirne, stante appunto l’inamovibilità creata e subito consolidata da chi non ha ancora un po’ di pudore civile per lasciare spazio, come sarebbe giusto, alle persone di provata onestà.

Titolavo un anno fa che il “Momento è difficile”, ora dovrei modificare l’aggettivo in “pericoloso”. Infatti, è nell’aria che, a breve, prevarrà la politica del “tanto peggio tanto meglio” con le conseguenza, non scontata, di una rivoluzione in quanto la gente non solo  ha fame, tanta fame, ma si vede anche presa per i fondelli da una classe politica che fa ribrezzo, fatte salve alcune eccezioni che pur ci sono.

Se gli Italiani non hanno ancora capito che Grillo ha ragione quando dice che devono andar via tutti, ciò sta a significare che essi hanno bisogno di quel mio amico medico citato dianzi; e lo dice uno, come il sottoscritto,  che non ha certo simpatie filo-grilline, ma crede ancora nel Pd, sia pur otturandosi il naso dopo le buffonate di Renzi and Co.,. il quale parla solo ad effetto mediatico, ma senza alcuna sostanza che possa suffragare i suoi discorsi. Andrebbe anche ricordato ai vari smemorati di…”Collegno” che, se Grillo appare antieuropeista,  tanti altri del Pdl, Sel e Pd  cosa stanno facendo se non emularlo boicottando l’Euro  ? E  dimostrando una crassa e profonda ignoranza politica ?  Insomma che differenza c’è ?

Un’ora fa,  ho dovuto sospendere per qualche momento la stesura di questo pezzo a causa di un  impegno sopravvenuto e, incontrando casualmente un tecnico dell’ANAS che stava completando le formalità per l’inaugurazione di un ponte sul Piave, qui nel bellunese, mi ha detto durante la sosta per senso unico alternato,  di prevedere a breve  una tale baraonda a livello sociale  che potrebbe sfociare tout court in guerra civile.  “Chi più di me avverte queste cose, se vivo in strada dalla mattina alla sera ed ascolta gente di ogni estrazione ?” egli  mi ha detto mentre stava per ripristinare l’altro senso unico…

Se gli Italiani non capiranno una buona volta per tutte che, quando andranno a votare, devono dimenticare tutti, ripeto tutti, quei nomi della politica che hanno sentito e visto in questo ultimo ventennio, ciò sta a significare che, come terapia,   non hanno certo bisogno  solo di una…aspirina.

Per guarire, ovviamente.

 

ARNALDO DE PORTI

2013-11-18

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