Domenica, 02 ottobre 2022 - ore 11.23

L’Europarlamento, dalle rinnovabili il 45% dei consumi energetici Ue al 2030

L’Europarlamento conferma, dalle rinnovabili il 45% dei consumi energetici Ue al 2030

| Scritto da Redazione
L’Europarlamento, dalle rinnovabili il 45% dei consumi energetici Ue al 2030

Con 418 voti favorevoli, 109 contrari e 111 astensioni, ieri l’Europarlamento ha approvato il testo legislativo che dettaglia la sua posizione in merito alla revisione della direttiva sulle energie rinnovabili: l’obiettivo è arrivare al 2030 con almeno il 45% del consumo finale di energia Ue coperto da fonti rinnovabili – contro il 32% previsto dall’attuale direttiva –, lo stesso target proposto dalla Commissione Ue nell’ambito dell’iniziativa RePowerEu.

Rispettare questo target significherebbe, per il nostro Paese, installare circa 10 GW di nuovi impianti per le energie rinnovabili all’anno, mentre nel corso dei primi sei mesi del 2022 ci siamo fermati a +1,2 GW.

«Solo l’espansione dell’energia rinnovabile significa vera indipendenza – commenta il relatore dell’Europarlamento, il tedesco Markus Pieper (Ppe) – Sosteniamo con forza l’aumento dell’obiettivo del 45% per il 2030. Confermiamo la necessità di una maggiore cooperazione transfrontaliera per espandere la diffusione delle energie rinnovabili e chiediamo una strategia di importazione diversificata per l’idrogeno. Abbiamo anche aumentato i requisiti di sostenibilità della biomassa e dei combustibili e mostrato come i materiali biogenici possano dare un reale contributo economico alla transizione energetica».

In particolare, nel settore dei trasporti, l’impiego delle energie rinnovabili dovrebbe portare a una riduzione del 16% delle emissioni di gas serra, grazie all’utilizzo di quote più elevate di biocarburanti avanzati e di carburanti rinnovabili di origine non biologica, come l’idrogeno. L’industria sarebbe chiamata a incrementare l’uso delle rinnovabili dell’1,9% all’anno, mentre le reti di teleriscaldamento dovrebbero crescere del 2,3%.

Al contempo, con 469 voti favorevoli, 93 contrari e 82 astensioni, l’Europarlamento ha approvato ieri anche un secondo testo legislativo in merito agli obiettivi di efficienza energetica al 2030. Nel testo, si chiede ai Paesi Ue di garantire collettivamente una riduzione del consumo di energia finale di almeno il 40% e di almeno il 42,5% del consumo di energia primaria, rispetto ai dati del 2007. Ciò corrisponde rispettivamente a 740 e 960 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) per il consumo finale e primario di energia. Per raggiungere questi obiettivi, gli Stati membri dovranno stabilire i contributi nazionali vincolanti: gli obiettivi saranno infatti raggiunti attraverso misure dettagliate a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.

«iamo in una crisi in cui Putin sta chiudendo il gas. Una delle risposte più efficaci è l’efficienza energetica. È fondamentale che il Parlamento abbia votato per obiettivi di efficienza energetica ambiziosi e vincolanti per l’Ue e per i singoli Stati membri», conclude il per la direttiva sull’efficienza energetica, il danese Niels Fuglsang (S&D).

Ora si attendono le prossime tappe per arrivare a concludere l’iter legislativo: i deputati e la Presidenza ceca del Consiglio avvieranno presto i negoziati sulle due proposte di revisione della direttiva su energie rinnovabili ed efficienza energetica.

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